Bologna
/ Ancona
/ Ascoli
/ Cesena
/ Civitanova Marche
/ Fano
/ Fermo
/ Ferrara
/ Forli
/ Imola
/ Macerata
/ Modena
/ Pesaro
/ Ravenna
/ Reggio Emilia
/ Rimini
/ Rovigo
Aumentati i prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza: pesa il costo della benzina, che lo scorso mese ha registrato una crescita del 17,4%. Appello di Codacons al governo: "Si intervenga in difesa dei salari reali"
Roma, 22 febbraio 2012 - A gennaio leggero rallentamento per l'inflazione che scende, rispetto allo stesso mese del 2011, dal 3,3% al 3,2% con un aumento dei prezzi al consumo sul mese di dicembre dello 0,3%. E' il dato definitivo fornito dall'Istat che conferma la stima provvisoria e vede l'inflazione acquisita per il 2012 all'1,6%.
A dispetto di questa rilevazione, però, il carrello della spesa è risultato più caro. I prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza (dal cibo ai carburanti) sono aumentanti mediamente del 4,2% su base annua, un rialzo ben superiore quindi al tasso d’inflazione. Su base mensile la crescita è dello 0,8%, ai massimi da un anno.
Un rincaro sicuramente legato all'aumento della benzina, che lo scorso mese ha registrato una crescita del 17,4% (dal +15,8% di dicembre) su base annua e del 4,9% su base mensile. Il prezzo del gasolio per i mezzi di trasporto sale del 25,2% in termini tendenziali (dal 24,3% di dicembre), il rialzo più alto dal luglio del 2008, e del 4,7% sul piano congiunturale.
COLDIRETTI - In merito ai diti diffusi dall'Istat, la Coldiretti fa sapere che, nonostante il maltempo e lo sciopero dei trasporti, il prezzo delle verdure è sceso dell'8,7% mentre vola quello della tazzina di caffè (+16,5%) con lo zucchero (+15,9%), rispetto allo scorso anno. Aumentano anche - sottolinea ancora la Coldiretti - i prezzi del pane (+2,9%) e della pasta (+2,1%), ma il dato preoccupante è - appunto - l'incremento del prezzo del gasolio per autotrasporto (+25,2%) e della benzina (17,4%) che rischiano di determinare un effetto valanga sulla spesa in un Paese in cui l`88% dei trasporti avviene su gomma.
CODACONS - E sul rincaro del carrello della spesa interviene anche la Codacons, osservando che quel 4,2% per una famiglia di tre persone si traduce in "un aggravio pari a 567 euro su base annua", mentre per un nucleo di quattro persone la stangata è pari a "613 euro". Da qui l'appello dell'associazione dei consumatori al Governo Monti affinché intervenga "sull’inflazione" e in "difesa dei salari reali", visto che questi rincari rappresentano "un ulteriore aggravamento della capacità di spesa delle famiglie italiane, oramai non più sull’orlo del burrone, ma precipitate dentro".
Redazione online