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Ignazio Visco è d'accordo con la scelta di Monti di non inserire nella manovra fiscale il fondo per la riduzione delle tasse, un 'tesoretto' da alimentare con i proventi della lotta all’evasione
Città del Messico, 25 febbraio 2012 - Visco sta con Monti: prima le entrate, poi, eventualmente, il taglio delle tasse. E sui conti si sbilancia: sono "in sicurezza", ora bisogna "insistere sulla crescita".
"PRIMA LE ENTRATE, POI SI DECIDE" -Il Governatore della Banca d’Italia si dice implicitamente d’accordo con la posizione del premier Mario Monti che ieri ha deciso di non inserire nella manovra fiscale il fondo per la riduzione delle tasse, un 'tesoretto' da alimentare con i proventi della lotta all’evasione. “Quando ci sono le entrate , si deciderà...”, così Visco ha risposto ai giornalisti che, a margine dei lavori del G20 gli chiedevano un parere sul fondo taglia tasse.
Il numero uno di Bankitalia si sbilancia sui conti: "c’è stata una messa in sicurezza notevole sul bilancio" italiano, ora "bisogna insistere sulla crescita anche a livello europeo". In Italia le riforme riguardano “un processo organico, completo, nel quale siamo tutti impegnati a vedere risultati permanenti”.
Il discorso scivola poi sulla Bce e sulle iniezioni di liquidità per le banche. La Bce "valuterà" l’efficacia della seconda operazione di rifinanziamento a tre anni di febbraio per poi decidere una eventuale nuova terza misura che "al momento non è necessaria".