Notizie locali Bologna / Modena / Pesaro / Rimini / Firenze / Arezzo / Livorno / Prato / Milano / Bergamo / Lodi / Monza Brianza Tutte le città

Confcommercio: imprese, il 37% non ottiene credito

Istat: crolla la fiducia dei consumatori ad aprile

Sono più numerose, per la prima volta dal 2008, le aziende che ottengono meno credito di quello richiesto o non lo ottengono affatto rispetto a quelle che si son viste acordare il finanziamento. E dall'Istituto di statistica dati poco incoraggianti

Cgia, stretta su credito mai cosi' forte
Cgia, stretta su credito mai cosi' forte

Roma, 23 aprile 2012 - Per la prima volta dal 2008, sono più numerose le imprese che ottengono meno credito di quello richiesto o non lo ottiene affatto rispetto a quelle che si sono viste accordare il finanziamento.

E’ quanto emerge da una ricerca dell’Osservatorio sul credito per le imprese del commercio, del turismo e dei servizi nel primo trimestre del 2012 realizzato da Confcommercio-Imprese per l’Italia: sono calate le imprese in grado di fronteggiare il proprio fabbisogno finanziario senza alcuna difficoltà (sono il 36,1% contro il 41,8% del trimestre precedente) e, per la prima volta dal 2008, sono più numerose le imprese che ottengono meno credito di quello richiesto o non lo ottengono affatto (quasi il 37%) rispetto a quelle che si sono viste accordare il finanziamento (34,2%); nel Mezzogiorno, in particolare, questa percentuale raggiunge la punta massima del 44,4%; in ogni caso, complessivamente solo il 18,7% delle imprese ha fatto richiesta di credito e, di queste quasi una su cinque è ancora in attesa di conoscere l’esito della propria domanda, una quota molto alta dovuta, forse, alla cautela con la quale le banche si stanno muovendo in questo periodo nei confronti delle imprese; peggiora, infine, il giudizio delle imprese per quanto concerne il costo dei finanziamenti, il costo delle cosiddette “altre condizioni” e il costo dei servizi bancari; ma è negativa anche la percezione riguardo alla durata temporale del credito e alle garanzie richieste da parte delle banche a copertura dei finanziamenti concessi.

CROLLA LA FIDUCIA DEI CONSUMATORI - In forte calo ad aprile la fiducia dei consumatori sia per quanto riguarda il clima economico generale sia quello personale (ma in misura meno accentuata): lo rileva l’Istat. In particolare, l’indice generale diminuisce da 96,3 a 89,0: quello sul clima economico generale, scende da 85,4 a 72,1 mentre quello sul clima personale passa da 100,1 a 94,3.

In forte calo risultano anche l’indicatore riferito al clima futuro, che passa da 86,3 a 76,6, e quello relativo alla situazione corrente (da 102,6 a 96,7). I giudizi e le aspettative sull’andamento generale dell’economia italiana risultano in forte peggioramento (i saldi diminuiscono rispettivamente da -111 a -127 e da -45 a -69). Aumenta significativamente il saldo delle risposte relative all’evoluzione futura della disoccupazione (da 88 a 106).

Peggiorano inoltre i giudizi e le previsioni sulla situazione economica della famiglia (rispettivamente da -54 a -63 e da -25 a -39) e le valutazioni prospettiche sul risparmio (il saldo scende da -71 a -85). In calo sono i giudizi sulla convenienza all’acquisto di beni durevoli (da -84 a -100). A livello territoriale il clima di fiducia peggiora marcatamente in tutte le ripartizioni.


  • Notizie Locali
  • il Resto del Carlino:
  • La Nazione
  • Il Giorno
  • Blog
Copyright © 2013 MONRIF NET S.r.l. - Dati societari - P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Powered by