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Al termine dell'Ecofin il premier sottolinea: "E' necessaria più integrazione politica nell'Ue". E assicura: "Faremo tutto il necessario per salvaguardare l'euro"
Bruxelles, 10 luglio 2012 - "Per il futuro posso esprimermi solo sul il mio personale futuro, ma sarebbe ardito dire l’Italia non avrà mai bisogno di aiuti di questo o di quel fondo. Il principio della prudenza induce a non dirlo, ma io confermo il senso e lo spirito con cui l’ho detto". Lo dice il presidente del consiglio, Mario Monti, a Bruxelles.
LO SCUDO ANTI-SPREAD - I paesi 'virtuosi' potranno chiedere l’intervento del meccanismo anti-spread firmando un memorandum d’intesa leggero, "non un memorandum plus come quello dei paesi sotto assistenza, che sono soggetti alla troika".
Il premier confida “ancor oggi che l’Italia, essendosi messa sulla dura strada condivisa dei conti in ordine non si appresti ad avere bisogno di interventi” come quelli per Grecia, Portogallo e Irlanda, “ma potrebbe avere interesse a un intervento del secondo tipo”, ovvero quello dello “scudo antispread”.
SALVAGUARDARE L'EURO - "Un importante segnale per i cittadini e i mercati sulla volontà di fare tutto quello che è necessario per salvaguardare la nostra moneta e far progredire il progetto politico europeo". Lo ha detto Mario Monti, parlando del rapporto dei quattro presidenti verso l’unione economica e monetaria, al termine dell'Ecofin. "E’ significativo che più si va a a fondo per risolvere i problemi immediati e gravi più si vede che è difficile farlo senza muovere passi verso l’integrazione politica", ha aggiunto il presidente del Consiglio.
L'INTEGRAZIONE UE - "Più si va a fondo per risolvere i problemi più immediati, più si vede che è difficile farlo senza andare verso più integrazione politica", sottolinea Monti, che non ha dubbi: "La misura più urgente è l’unione finanziaria con una autorità di vigilanza sulle banche, in particolare su quelle che operano su più Paesi e quelle con importanza sistemica per l’Europa". Serve, sottolinea Monti, un "meccanismo di vigilanza unico".
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