Notizie locali Bologna / Modena / Pesaro / Rimini / Firenze / Arezzo / Livorno / Prato / Milano / Bergamo / Lodi / Monza Brianza Tutte le città

Spending, Confesercenti:
"1,9 miliardi di tasse in più"
Indebitamento, allarme Cgia:
"Oltre 20mila euro a famiglia"

Irpef, rischio addizionale in 8 regioni

Il decreto consente alle regioni con deficit sanitario di far crescere di 0,6 punti l’addizionale regionale Irpef con un anno di anticipo. E' il terzo aumento in meno di un anno. L'indebitamento delle famiglie, nel frattempo, è cresciuto del 33,4% dal 2009

Contribuenti alle prese con le tasse (Ansa)
Contribuenti alle prese con le tasse (Ansa)

Roma, 4 agosto 2012 - I numeri della crisi, causa ed effetto. Gli ultimi, in ordine cronologico, arrivano da  Confesercenti. Secondo l'associazione in seguito alla spending review 18 milioni di cittadini italiani pagheranno 1,9 miliardi in più di imposte.

Nel frattempo, un'elaborazione della Cgia di Mestre attesta che l'indebitamento medio delle famiglie italiane ha raggiunto i 20.107 euro, ovvero il 33,4 per cento in più rispetto all'inizio della crisi nel 2009.

IL PESO DELLA SPENDING - Meno spesa pubblica, più tasse. La Confesercenti pone l'accento sull’art. 16 comma 12-septies del decreto sulla revisione della spesa, che consente alle otto regioni con deficit sanitario (Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Sicilia, Calabria, Piemonte, Puglia), di aumentare di 0,6 punti l’addizionale regionale Irpef, anticipando di un anno quanto previsto dalle norme sul federalismo regionale.

Si tratta del terzo aumento delle addizionali Irpef in meno di un anno, dopo quello che, ad agosto 2011, - sottolinea Confesercenti - ha consentito ai Comuni di portare al massimo l’addizionale comunale all’Irpef , per un prelievo atteso dell’ordine di 1,7 miliardi, e quello (della manovra “salva Italia”) che ha maggiorato di 0,33 punti l’addizionale regionale Irpef, per ulteriori 2,1 miliardi.

Insomma, in meno di un anno, il peso delle addizionali Irpef è cresciuto di quasi 6 miliardi, con un’impennata di oltre il 50% rispetto al 2010; un contributo di quasi mezzo punto alla crescita della pressione fiscale; un onere aggiuntivo che porta a 560 euro quanto sarà pagato da ciascuna famiglia italiana (+ 210 rispetto al 2010). Un onere - lamenta Confesercenti - che si va ad aggiungere a tutti gli altri aumenti impositivi (IMU, tassa di soggiorno, IVA…) e tariffari nel frattempo varati.

FAMIGLIE CON L'ACQUA ALLA GOLA - La Cgia di Mestre, come ogni anno, ha cercato di capire qual è lo stato di salute economico delle famiglie italiane.

Detto dei 20.107 euro di indebitamento medio, le più esposte con le banche italiane risultano essere le famiglie residenti nella provincia di Roma, con un dato medio pari a 29.435 euro, seguono quelle di Milano (28.680) euro, di Lodi (28.560 euro), Monza-Brianza (27.891 euro) e di Prato (26.930 euro). Nell`ultimo anno, rileva la Cgia, l'aumento medio dei debiti delle famiglie italiane è cresciuto di 911 euro. Dall`inizio della crisi (gennaio 2009), l`incremento è stato pari, in termini assoluti, a 5.039 euro.

Dall`elaborazione della Cgia emerge poi che le famiglie residenti nelle realtà provinciali meno sofferenti con le banche e gli istituti finanziari italiani sono quelle di Vibo Valentia (9.429 euro), Enna (8.823 euro) e di Ogliastra (8.174 euro). Con l'avvento della crisi, infine, sono state le province sarde a subire le variazioni di indebitamento più importanti: Olbia-Tempio (+159,6%), Carbonia-Iglesias (+147,9%) e Medio Campidano (+120,1%).

Condividi l'articolo
Segui le notizie su Facebook

Segui le notizie di Quotidiano.Net su Facebook


  • Notizie Locali
  • il Resto del Carlino:
  • La Nazione
  • Il Giorno
  • Blog
Copyright © 2013 MONRIF NET S.r.l. - Dati societari - P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Powered by