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La Ue salva il made in Italy:
passa il pacchetto qualità
con norme anti-imitazioni

Si dimezzano i tempi per
le ‘etichette di origine’

Pizza, parmigiano, cioccolata, prodotti montani: le nostre prelibatezze salvate dal Parlamento europeo, che ha approvato il pacchetto qualità. I prodotti saranno tutelati da imitazioni e usurpazioni

Una ragazza con una pizza in una foto di archivio (Ansa)
Una ragazza con una pizza in una foto di archivio (Ansa)

BRUXELLES, 13 settembre 2012 - L'Europa 'salva' il made in Italy. Pizza napoletana, Parmigiano reggiano, cioccolata, prodotti di montagna, insomma tutte le prelibatezze italiane da Nord a Sud che tutto il mondo ci invidia (e ci copia) sono salve. E produttori e consumatori possono tirare un sospiro di sollievo.

Il Parlamento europeo dà l'ok a un regolamento cruciale per il ‘made in Italy’ alimentare, con cui si dimezzano i tempi per l’attribuzione delle ‘etichette di origine’ per i marchi di qualità dei prodotti agricoli. D’ora in poi le richieste di registrazione, presentate da gruppi di produttori, trasformatori o produttori-trasformatori per ottenere i marchi DOP (denominazione di origine protetta, come il parmigiano), IGP (indicazione geografica protetta, come l’abbacchio romano) e STG (specialita’ tradizionale garantita, come la pizza napoletana) dovrebbero essere valutate dalla Commissione Ue in sei mesi anziché un anno.

Viene inoltre creata un’etichetta ‘ad hoc’ per tutelare i prodotti di montagna, mentre potrebbero essere introdotte a breve nuove etichette per i prodotti delle isole e quelli in vendita diretta. Non solo. Aumentano anche le garanzie contro i ‘finti’ prodotti tradizionali, per cui vengono portati a 30 gli anni richiesti di presenza sul mercato domestico. Il regolamento entrerà in vigore non appena ricevera’ l’ok del Consiglio Ue con pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione.

STOP A IMITAZIONI -  Tra le nuove norme, ci sono anche regole per tutelare i prodotti certificati dalle usurpazioni, imitazioni ed evocazioni, ma anche la possibilità di indicazione dei ‘marchi d’area’ e l’estensione della lista di prodotti ammissibili a certificazione Ue, come per esempio il cioccolato. Unica pecca, ma su cui si potra’ continuare a lavorare in sede Ue, la mancata estensione ai prosciutti certificati del sistema di programmazione produttiva prevista per i formaggi DOP.

IL MINISTRO CATANIA - "L’approvazione del ‘Pacchetto qualità’ è un’ottima notizia per l’Italia che ha saputo conquistare questo importante risultato per la tutela delle nostre produzioni agroalimentari - è il commento del ministro delle Politiche agricole, Mario Catania - Un risultato ancora piu’ significativo se pensiamo a quanto sia stato migliorato il ‘Pacchetto qualità’ rispetto al testo iniziale. Inoltre questo obiettivo è stato raggiunto nonostante la posizione di netta minoranza che l’Italia aveva all’inizio delle trattative, il che dimostra ancora di piu’ con quanto impegno e determinazione siano state portate avanti le nostre istanze in sede comunitaria”.

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