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Speciale Elezioni 2008

VERSO LE ELEZIONI

Il Cavaliere va all'attacco del Pd:
"Rischio brogli, grande problema"

Appello ai sostenitori del Pdl perché si facciano "difensori della libertà". E sulle showgirl in lista spiega: "Con loro facciamo altro"

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Silvio Berlusconi Como, 16 marzo 2008 - Silvio Berlusconi, candidato premier del Pdl, ritorna in un comizio elettorale a Como sul tema dei brogli elettorali lanciando l'allarme. "C'è un problema grandissimo che è quello dei brogli - ha detto - l'altra volta ci hanno portato via la vittoria, specie in regioni del Sud come la Campania e la Calabria dove dopo la mezzanotte non arrivarono più i voti".

 

Secondo la ricostruzione di Berlusconi, "tutte le schede bianche sparirono ed ebbero in regalo la vittoria". Per questo il leader del Pdl dal palco allestito in piazza Duomo a Como ha lanciato l'appello ai suoi elettori "ad entrare a far parte dell'esercito dei difensori della libertà".

 

"Chi sabato, domenica e lunedì sente di avere una capacità dialettica nei confronti dei rappresentanti di lista della sinistra, professionisti dei brogli, si metta nella lista per far parte dell'esercito dei difensori della libertà", ha aggiunto.

 

Ma è un Cavaliere a tutto campo, quello che parla nella città lombarda. "Non credete ai falsi sondaggi della sinistra - ammonisce i sostenitori del Pdl. - Se recuperassero un punto al giorno come dicono arriverebbero al 130%". Berlusconi ha ricordato che ci sono ancora dieci punti di distanza tra il Pdl in vantaggio sul Pd. "Oggi noi abbiamo il 46% mentre il Pd e al 36%".

 

Il leader del Pdl ha poi attaccato a suon di battute il Partito Democratico. "Dicono che mi sono ammalato, che mettiamo le soubrette nelle liste - ha detto - ma con loro noi ci facciamo altro". Secondo Berlusconi, le critiche alla sua campagna elettorale giunte dal Pd sono dovute al fatto che "non anno più argomenti seri e tentano di demonizzarci", tirando in ballo argomenti "vetero-stalinisti".


Berlusconi anche oggi è tornato a pungere a distanza gli esponenti del Pd giocando sulla dicotomia giovane- vecchio. "Dicono che sono giovani e io vecchio - ha detto - hanno ragione anagraficamente parlando. Ma io sono in politica da 14 anni e D'Alema, che è il nuovo, da 25. Per non parlare poi dei giovanissimi Rutelli e Franceschini che sono in politica da 30 anni".

 

Silvio Berlusconi ha quindi rilanciato una delle proposte chiave del programma del Pdl su fisco e famiglia: ''Cambieremo il sistema fiscale - dice - introducendo il quoziente familiare''. Una iniziativa alla quale si aggiungono le misure in favore ''delle famiglie che non possono, il buono per le locazioni e il piano casa''.

 

E proprio parlando del piano casa Berlusconi ha rivendicato un diritto di primo genitura: ''Ho visto che anche la sinistra lo ha messo nel programma. Sono felice - aggiunge comunque - che le buone cose vengano anche imitate''.


Berlusconi poi non ha dimenticato la promessa di abolire l'Ici sulla prima casa, di introdurre aiuti per i figli che nascono e il bonus per i libri gratuiti fino a 18 anni.










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