Milano, 22 marzo 2008 - Antonio Di Pietro, leader dell'Italia dei Valori, entra nella polemica scatenata dalle affermazioni di Silvio Berlusconi su Alitalia e sottolinea che quest'ultimo "sta facendo insider trading facendo credere contrariamente al vero che c'è qualcuno che vuole comprare Alitalia".
Secondo Di Pietro queste "operazioni prima si fanno poi si annunciano. Annunciare per creare distorsione del mercato è un reato e io ritengo che farlo soprattutto sotto elezioni sia immorale e illegale".
"È difficile immaginare che qualcuno voglia comprarsela - ha aggiunto Di Pietro - e neppure i figli del Cavaliere. Se lui vuole se la compri, ma non può fare la mattina il presidente del consiglio e il pomeriggio si compra i beni dello Stato con i soldi degli italiani, è una illogicità, una presa in giro che è bene smascherare".
Di Pietro, infine, spiega che il disastro di Alitalia ha nomi ben precisi e "sono quelli degli amministratori delegati che Berlusconi ha messo durante il suo governo, amministratori che hanno messo sul lastrico Alitalia perchè non hanno saputo fare e portare avanti alcun piano industriale".
MALPENSA VALE ALMENO DIECI ALITALIA
Prima ancora di pensare a una cordata italiana è "necessario salvaguardare Malpensa, perché non si può buttare via il bambino con l'acqua sporca". Lo afferma il ministro per le Infrastrutture, Antonio Di Pietro, che a Milano per incontrare i cittadini al mercato di via Fauché osserva: "Malpensa vale almeno dieci Alitalia e intorno allo scalo c'è un indotto tale per cui migliaia e migliaia di persone e piccole e medie aziende rimarrebbero senza lavoro".
Di Pietro difende il suo operato a tutela della scalo lombardo: "Come ministro mi sono battuto per creare attorno Malpensa una infrastruttura di qualità e di eccellenza, dalla Pedemontana alla Boffalora-Malpensa che inauguriamo la prossima settimana".
PRIMO IMMIGRATO DI COLORE IN PARLAMENTO
Il leader di Italia dei valori, Antonio Di Pietro, annuncia che il suo partito eleggerà in Parlamento il primo immigrato di colore. A Milano per la campagna elettorale in un mercato del capoluogo lombardo, Di Pietro dice: "Con orgoglio affermiamo che noi di Italia dei valori manderemo in Parlamento il primo immigrato di colore: nero nero di faccia ma bianco bianco e con le mani pulite. Si chiama Jean Léonard Touadì, è un cittadino italiano, viene dal Congo, è assessore alle Politiche giovanili del Comune di Roma, ha cinque lauree e insegna all'università".