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Speciale Elezioni 2008

CRISI ALITALIA

Prodi: "Aperti a una cordata italiana"

Il presidente del Consiglio, intervistato da SkyTg24, sollecita i sindacati a un senso di responsabilità verso l'azienda perchè tutti devono "pensare al suo futuro". Air France: "Pronti a trattare ad oltranza" Commenta

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Romano Prodi lascia palazzo Madama Roma, 24 marzo 2008 - Una cordata italiana sarebbe auspicabile, ma finora "non si è visto nulla". Il presidente del Consiglio, Romano Prodi, intervistato da Skytg24 rompe il silenzio su Alitalia e quando gli si chiede cosa pensi di una eventuale cordata italiana risponde: "Noi siamo sempre stati aperti a questo. Il problema è che ci sia". Dunque la cordata italiana è auspicabile, ma chi la propone parla di 3-4 settimane di tempo...

 

"Una proposta - precisa Prodi - deve essere concreta, con delle risorse, delle persone, un piano industriale: cose serie e finora non si è visto nulla, se non quella che abbiamo preso in considerazione". "Quando si è presentato il fondo americano Tpg insieme a Mediobanca - ricorda Prodi - e Tpg è il fondo con maggiore esperienza di ristrutturazione di linee aeree del mondo, avevano messo come condizione che ci fossero degli uomini d'affari italiani che partecipassero e si sono ritirati perchè non li hanno trovati. Certo che è auspicabile".

 

Ma per Prodi "il problema non è solo il denaro, ma il denaro e le risorse manageriali per la ristrutturazione. È chiaro che chi è già nel settore, chi è già una compagnia aerea ha più capacità, ha più facilità di poter avere successo, spendere meno e far fare meno sacrificio ai lavoratori".

 

Alla vigilia di un nuovo incontro tra i sindacati e il presidente di Air France Spinetta, il premier sollecita uno spirito costruttivo: "è chiaro che occorre un gran senso di responsabilità da parte dei sindacati perchè loro mettono in rilievo i problemi che porta a loro l'offerta Air France, ma i problemi che può portare un'offerta alternativa di chi non è nel settore non sono certamente inferiori dal punto di vista dell'occupazione. Io penso quindi che sia bene pensare al futuro dell'azienda con molta coscienza". "Ricordo bene - prosegue - che quando Lufthansa era interessata il supervisor board, formato soprattutto da ex sindacalisti, ha incontrato i sindacati italiani e dopodichè hanno rinunciato a fare l'offerta. Questa cose vanno tenute presente quando si parla di Alitalia". Insomma, "noi vogliamo che questo non diventi un discorso a breve, di speculazioni politica, vogliamo che sia un rilancio della compagnia".

 

E ancora sui sindacati Prodi sollecita ad avere come obiettivo "quello di tener presente i veri interessi dei lavoratori di Alitalia e capire che questi hanno bisogno di poter lavorare in futuro in una società capace di funzionare e di fare utili. È chiaro che da un lato gli amministratori sono costretti a vedere il codice civile e quindi le procedure precise, dall'altro lato ci sono gli obblighi di Bruxelles che non permettono più di dare sussidi pubblici alle imprese. Quindi i sindacati devono capire che hanno un obbligo di grande responsabilità nei confronti dei loro lavoratori che devono ascoltare, e nei confronti del Paese".

 

A dare manforte a Prodi arrivano le parole del vice premier Francesco Rutelli il quale sottolinea che c'è ancora pochissimo tempo per presentare delle proposte alternative ma non devono essere semplici annunci servono offerte concrete: "ci dobbiamo misurare con le offerte in campo e tra queste - ha sottolineato Rutelli - quella Air France-Klm ha prevalso nettamente secondo le analisi degli advisor. Tuttavia c'è ancora tempo, e chiunque può intervenire con delle controfferte finché l'offerta Air France non sarà perfezionata. C'è pochissimo tempo e non c'è da fare melina perché facendo melina. Se ci sono altre proposte - ha insistito Rutelli - le si tiri fuori subito e concretamente".

 

Sul tema delle due opzioni, la franco-olandese e quella italiana, è intervenuto di nuovo il ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, secondo il quale "bisogna tenere aperte tutte e due le offerte per scegliere e avere il risultato migliore". Bianchi ha quindi ribadito che, a suo avviso, "i tempi non sono così stretti" e che "l'ipotesi di un fallimento della compagnia di bandiera se non si decide entro il 31 marzo è azzardata".

 

Le parole del presidente del Consiglio hanno suscitato le inevitabili reazioni dei vertici sindacali. Il premier Romano Prodi, ha detto il leader della Cisl Raffaele Bonanni, "farebbe bene a dire su quali basi si è accordato con Air France. Avrebbe fatto bene a dirlo molto prima specificando quali sono le condizioni limite. Secondo il leader della Cisl "spetta a Prodi dire se il piano che Air France ha presentato è o meno modificabile. Vogliamo sapere se Spinetta ritiene modificabile il piano perchè non c'è trattativa senza margini di trattabilità.
Non so - ha aggiunto - al punto in cui si è - ha detto - se non sia il caso di prendersi tutto il tempo e aspettare anche il prossimo Governo.

 

Per Il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, "il nostro senso di responsabilità è fuori discussione anche in questa circostanza e anche a fronte delle molte incongruenze del governo. Epifani ha chiesto inoltre a Spinetta di rivedere il piano: "Per noi - ha aggiunto - le chiacchiere sono a zero e senza modifica del piano non ci sarà il nostro consenso". Per il leader della Uil, Luigi Angeletti, invece, la trattativa con gli acquirenti di Alitalia va fatta subito. Non bisogna aspettare le elezioni e l'insediamento di un nuovo Governo. E, in ogni caso, un eventuale accordo dovrà essere sottoposto al vaglio dei lavoratori della compagnia aerea con un referendum. "Un sindacato non può lasciarsi condizionare dal colore dei governi - ha detto Angeletti - bisogna fare una trattativa con Air France, visto che è l'unico interlocutore che abbiamo".

 

AIR FRANCE

Air France punta all'accordo e per questo Jean Cyril Spinetta e' pronto a trattare a ''oltranza'', anche oltre il termine del 31 marzo. E' quanto riferiscono fonti vicine al dossier alla vigilia dell'incontro di domani con i sindacati al quale Spinetta, sempre a quanto si apprende, si presenterebbe con un documento di circa 30 pagine con quelle che vengono definite aperture su alcuni nodi chiave del negoziato. Se la ripresa della trattativa fosse positiva, Spinetta sarebbe anche disponibile a trattenersi a Roma per portarla a termine.

  • 24/03/2008 16:35
    Ulisse
    Tò, si rivede Prodi. Era sparito dalla circolazione. Ci voleva le contestazioni della regalia dell'Alitalia ai francesi, altrimenti chi sà quando ci saremmo sentiti ! Speriamo che quello che dice il ministro Bianchi, sia vero, altrimento fra Prodi e Schioppa, regalano l'Alitalia ai francesi. Berlusconi, fai svelto ad intervenire, con gli industriali italiani, altrimenti non voleremo più italiano, ma francese, ed un esubero di 7.000 persone , fra Malpensa e Roma. Ulisse
  • 24/03/2008 16:49
    Roberto
    Non credo che degli "imprenditori", non del settore aereo, buttino soldi in un calderone come Alitalia.soprattutto non credo che ci siano imprenditori con capitali propri da impiegare a rischio,se le banche mettono soldi, dei risparmiatori e delle piccole imprese,allora comincio a crederci,ma quanto volerà Alitalia due anni e poi.....ricomincia la svendita.La verità è che in Italia mancano grandi imprenditori....mentre finanzieri senza soldi, con barche stupende e amiche da gossip, ne abbiamo da esportare,ma nessuno li vuole!Sono visti all'estero come tanti personaggi di Alberto Sordi e ci rimettono in immagine anche i piccoli che lavorano!
  • 24/03/2008 21:37
    Sergio
    Prodi è un maestro nelle svendite , non perde il vizio anche in questa circostanza con Alitalia ,adducendo che questa a giorni sarà sottoposta a commissariamento . Sorgono in merito alcune domande , Prodi ,Veltroni e Padoa Schioppa ,hanno dichiarato che Alitalia ha disponibilità finanziarie per sopravvivere solo per pochi giorni, poi sarà commissariata , il Ministro dei Trasporti Bianchi ,smentendoli, ha dichiarato che Alitalia ha i conti in regola per giungere quasi a fine anno,per cui non vi è alcuna fretta di svenderla ai fracesi ed olandesi....???. Chi potrebbe avere le mani in pasta ??? ...... non certo Berlusconi, meditate prima di votare Prodi-Veltroni.
  • 24/03/2008 22:33
    alchimista
    A una cordata italiana sponsorizzata da berlusconi ( padre o figlio non importa ) non credo per nulla. Si tratta della solita butade elettorale ad effetto: per risanare alitalia occorre un piano industriale e di investimenti chiaro, che non si improvvisa. Quanto ai sindacati dovrebbero riflettere su quanto scioperi continui di questa o quella categoria, inefficienza, bassa produttività, assenteismo , privilegi retributivi, abbiano contribuito al collasso di una compagnia finanziata dai soldi di tutti. Come contribuente io sono stufo di mantenere questo carrozzone!.
  • 24/03/2008 22:58
    manuel
    Wikipedia riporta che Alitalia possiede (possedeva?) il 55% di Air France .Vuol dire che in vista di un probabile fallimento Alitalia è riuscita a bruciare non solo tutto il suo stato patrimoniale ma anche ad azzerare quello detenuto in Air France diventando da socio maggioritario preda esamine alla sua mercè? Spero di sbagliarmi.
  • 25/03/2008 07:12
    adriana
    Come mai i sindacati riferiscono che non sapevano nulla della richiesta della compagnia tedesca? Quì, per me, c'è puzza di bruciato, ma di grosso. Fino ad ora hanno dormito e, adesso che Berlusconi ha detto che cercherà una cordata italiana, stanno facendo le corse per vendere ad Air France. Non viene un dubbio?
  • 25/03/2008 23:26
    Vittoria
    Questa storia Alitalia mi ricorda la svendita SME che Prodi voleva fare a De Benedetti e in quel caso Berlusconi gli ruppe le uova nel paniere. Ora la storia si ripete,questa volta si svende ai francesi,ai quai già abbiamo ceduto molto. Ma il nostro amico credo lo faccia per accattivarsi la simpatia della Francia nel caso di un suo ritorno alla Comunità Europea. Credo che molti abbiano capito che Prodi, Veltroni e compagni puntano sui poteri forti, tanto un certo elettorato continuerà a votarli.
  • 27/03/2008 14:36
    mik
    Se bisognava regalare l'Alitalia a qualcuno a questo punto perchè non è stata regalata a Toto? Almeno lui è italiano. Avrebbe usato Base Malpensa con meno disagi ed esuberi per tutto il Gruppo Alitalia. Invece adesso tutto il sistema di trasporto aereo in Italia andrà alla malora; Malpensa sarà in crisi con tutto l'indotto e con tuti gli investimenti che sono stati fatti. Migliaia saranno invece gli esuberi di Alitalia Fly e Alitalia Servizi con ATITECH di Napoli (manutenzione pesante velivoli medio raggio e centro di eccellenza Europeo del settore) esclusa completamente dal perimetro Aziendale. Dopo lo scandalo della monnezza in Campania questo è il colpo di grazia.
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