Roma, 26 marzo 2008 - Silvio Berlusconi non vuole fare il confronto televisivo con Walter Veltroni, perchè nel faccia a faccia apparirebbe chiara la sua stanchezza. Ne è convinto il numero due del Pd, Dario Franceschini che, in conferenza stampa, spiega: "È un paradosso che chi ha fatto della tv il luogo unico del proprio impegno politico, poi sfugga al confronto con il suo candidato avversario e con motivazioni davvero risibili".
Lo fa, prosegue Franceschini, perchè c'è "la consapevolezza che nel confronto diretto Berlusconi-Veltroni, il primo apparirebbe quello che è, cioè un leader stanco che insegue», ultima dimostrazione le argomentazioni sulle pensioni.
Berlusconi, aggiunge il numero due del Pd Dario Franceschini, "appare un leader sempre più stanco, privo di energie e di idee innovative". Ma, soprattutto, il candidato premier del Pdl "è costretto ad inseguire costantemente" il Pd, come è successo anche ieri sul tema delle pensioni.
"L'ultima dimostrazione l'abbiamo avuta ieri sulle pensioni. E siamo certi che dopo la nostra mobilitazione con il 'democratic-day' di domenica inventerà qualcosa di simile dicendo che mobiliterà 10-15 milioni di italiani.
D'altronde ha molta dimestichezza nel gonfiare i numeri...".
BERTINOTTI: LO FAREI CON WALTER
"Per un eventuale duello televisivo sceglierei Veltroni e non Berlusconi". E' quanto dice il candidato premier de La Sinistra-l'Arcobaleno Fausto Bertinotti, a 'Omnibus' su LA7. Una preferenza che spiega cosi': "La ragione e' abbastanza facile da intuire: la contrapposizione tra noi e Berlusconi e' cosi' radicale e totale che daremmo a chi ci ascolta la conferma di posizioni molto consolidate in opposizione l'una all'altra".
Per Bertinotti, "la sfida con Veltroni invece sarebbe interessante perche' consentirebbe di capire chi e' piu' efficace come alternativa alla destra".
FINI: CONFRONTO TV DEVE ESSERE FRA TUTTI I CANDIDATI
"Vedrei bene il confronto fra Berlusconi e Veltroni, al pari di tutti. ma agli altri nove candidati premier, cosa si dice? Casini, Boselli, o Bertinotti, che cosa direbbero? Perché solo loro due?". Lo ha detto il leader di An Gianfranco Fini commentando a Radio24 l'ipotesi di un duello televisivo fra Walter Veltroni e Silvio Berlusconi.
"Se c'è la par condicio - sottolinea Fini - il confronto dovrà essere plurale, fra tutti". Ma il leader di An mette in guardia dalle difficoltà di poter pianificare un confronto fra un numero di candidati superiori a 10 contemporaneamente.
VELTRONI: LE DISTANZE SI RIDUCONO
"Si sono accorti che ogni giorni il divario tra noi e loro diminuisce e i sondaggi lo dimostrano e cominciano a essere preoccupati e a dire che al Senato ci può essere la possibilità di un pareggio, ma se sarà così e il paese sarà ingovernabile sarà colpa loro".
Lo ha detto Walter Veltroni intervenendo all'auditorium Gesualdo Bufalino del liceo scientifico di Caltanissetta, davanti ad una folta platea. Poi, parlando della caduta del governo ha ribadito che al Pdl "sappava di andare a votare perchè avevano una sorta di incontinenza elettorale".