Roma, 26 marzo 2008 - "La cordata italiana non è qualcosa di campato in aria, oggi ci sono alcuni nomi di imprenditori importanti che non faccio per ragioni di riservatezza ma che tra qualche giorno verranno conosciuti da tutti perché faranno certamente una loro offerta impegnativa". Lo ha affermato Silvio Berlusconi giungendo a Viterbo per una manifestazione elettorale.
"Chiederanno di avere - ha aggiunto il Cavaliere - 3-4 settimane (Air France ha avuto 6 mesi) per poter valutare la situazione, fare una due diligence e presentare una nuova offerta impegnativa. Penso che tra qualche giorno si concretizzerà la cordata".
In precedenza, il leader del Pdl ha voluto sottolineare i propri meriti nei nuovi sviluppi della trattativa. "Non ho elementi per valutare la controproposta di Air France in profondità - ha detto - però registro di aver ottenuto dei successi, perchè dopo il mio appello agli imprenditori italiani a tirare fuori l'orgoglio, Air France ha cambiato posizione sul mantenimento dei colori e della compagnia di bandiera".
"IO CI STO"
L'imprenditore metalmeccanico fabrianese Francesco Casoli e' pronto a partecipare, a titolo personale e non con la sua azienda, l'Elica, alla cordata italiana per il salvataggio dell'Alitalia ipotizzata da Silvio Berlusconi. Candidato di FI al Senato, Casoli afferma di aver riscontrato in questi giorni un ''grande entusiasmo popolare per la possibilita' di mantenere la compagnia di bandiera sotto il controllo italiano, cosi' come proposto dal presidente Berlusconi. Entusiasmo che condivido - sottolinea - e che puo' portarci ad una svolta in questa annosa vicenda''.
Cosi', afferma Casoli, ''continuo a sostenere con forza, a titolo esclusivamente personale, questa idea. Una forza che acquista vigore anche in virtu' della mia vicinanza alla situazione dell' Aerdorica, la societa' di gestione dell'aeroporto di Ancona-Falconara, che mi vede investitore e non membro del cda''.
I BERLUSCONI JR FUORI PER COLPA DELLA SINISTRA
I miei figli nella cordata di imprenditori italiani per Alitalia? "Nemmeno per sogno. Adesso dico assolutamente no perchè visto che hanno approfittato tirando in ballo addirittura il conflitto di interessi, vieterei ai miei figli di partecipare in qualunque modo per la strumentalizzazione che la sinistra ha fatto", ha detto Silvio Berlusconi spiegando che il rischio di fallimento per la compagnia di bandiera ci sarebbe "soltanto se il governo decidesse inopinatamente di farla fallire o di firmare con Air France senza aprire a quest'ultima possibilità della cordata italiana".
DISGELO CON AIRFRANCE
Prove di 'disgelo' tra sindacati e Air France sulla trattativa Alitalia. Dopo la levata di scudi di ieri, l'apertura del manager francese Spinetta che si è impegnato a consegnare un nuovo piano ammorbidito alle sigle di settore, sembra aver fatto breccia nei rappresentanti dei lavoratori che venerdì si siederanno di nuovo al tavolo con la compagnia francese.
Per il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, la presentazione di un nuovo piano comunque «è già un primo risultato». Comunque, ha aggiunto sottolineando anche anche che «Lufthansa sarebbe meglio di AirFrance», «un risultato pieno lo otterremo solo se si salva lo scalo di Malpensa». Molto cauto, il leader della Cgil, Guglielmo Epifani: «Venerdì è un passaggio importante - ha detto - vediamo se effettivamente ci sono aperture, se ci sono si può continuare a trattare: deve essere però una vera trattativa». Di «primo risultato» parla invece anche Renata Polverini della Ugl che comunque avverte che l'esito della trattativa non è scontato".
Oggi sarà il Cda di Alitalia a valutare la possibilità di una proroga della scadenza per l'offerta, fissata al 31 marzo per permettere il proseguimento della trattativa come chiesto dai sindacati. Ieri anche il Tesoro, in qualità di azionista di Alitalia, ha fatto sapere che un'eventuale decisione in tal senso spetta proprio a Prato e che il ministero in questo caso non farà altro che prendere atto del rinvio.
Tommaso Padoa-Schioppa comunque sarà mercoledì 2 aprile davanti alle commissioni congiunte della Camera per affrontare il dossier.
Il presidente della Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, tenta di riportare la discussioni sui suoi binari esprimendo "amarezza" per il fatto che Alitalia sia diventata "un tema della campagna elettorale". Per il numero uno di viale dell'Astronomia, l'importante "è che gli imprenditori possano andare in giro per il mondo dagli aeroporti giusti e con compagnie competitive".
Dalla stampa estera intanto arriva l'ennesima stoccata: in Italia - scrive oggi la tedesca 'Faz' - bisogna ormai rassegnarsi all'idea che Alitalia è decaduta a compagnia regionale, non più in grado di stare in piedi da sola.
PROLUNGARE LA SCADENZA
Il Consiglio di amministrazione di Alitalia ha disposto di avviare i necessari approfondimenti di carattere giuridico-finanziario per proseguire il confronto con Air France oltre la scadenza del 31 marzo e di riunirsi nuovamente a breve per assumere le determinazioni conseguenti.
Il CdA di Alitalia - si legge in una nota - "ha preso atto dello stato di avanzamento delle trattative sindacali a seguito degli incontri tenutisi il 18, 20 e 25 marzo scorso, incontri che non hanno condotto, allo stato, ad individuare soluzioni condivise tra le parti sociali pur evidenziando ampie disponibilità per l'approfondimento delle principali tematiche".
"Air France-Klm - prosegue il comunicato - si è dichiarata disponibile al differimento dei termini delle clausole di efficacia contrattualmente previste (primo fra questi quello del 31 marzo p.v.). Anche da parte delle organizzazioni sindacali e delle Associazioni professionali di categoria si è manifestata l'esigenza di disporre di tempi più ampi per le valutazioni e le consultazioni ritenute necessarie". "In tale quadro - conclude la nota - il Consiglio di Amministrazione ha disposto di avviare i necessari approfondimenti di carattere giuridico-finanziario e di riunirsi nuovamente a breve per assumere le determinazioni conseguenti".
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