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Speciale Elezioni 2008

IL NODO ALITALIA

Berlusconi: "Ecco i nomi della cordata"
Ma Eni e Mediobanca smentiscono

Il leader del Pdl alla Stampa: "Ligresti, Benetton, Mediobanca. E forse Eni". Poi precisa: "Supposizioni giornalistiche" Commenta
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Code degli aerei dell'Alitalia Roma, 27 marzo 2008 - Coro di smentite alle indiscrezioni sui soggetti che sarebbero coinvolti in una cordata italiana per l'acquisizione di Alitalia. Stamane, in un colloquio a «La Stampa», il candidato premier del Pdl Silvio Berlusconi ha rivelato che "i nomi sono diversi - ha affermato - dalle banche a quelli che in questi giorni mi hanno confidato il loro interessamento. Da Ligresti, a Benetton. Poi naturalmente c'è Mediobanca. E ce ne sono molti altri come l'Eni che ha tante risorse, che può partecipare direttamente all'operazione e che ha un grande interesse in questa vicenda".

 
Pronta la precisazione dei diretti interessati: Mediobanca ha fatto sapere che non ha allo studio alcuna ipotesi di cordata nè di ingresso nel capitale di Alitalia. 'No comment' dal gruppo guidato da Salvatore Ligresti e dalla holding della famiglia Benetton mentre l'Eni, ha affermato l'ad Paolo Scaroni, "non ha oggi in agenda" il dossier Alitalia. Il top manager ha comunque aggiunto che "da cittadino italiano, penso sinceramente che l'ideale sarebbe che Alitalia rimanesse fortemente radicata nel nostro paese".

 Spiritosa la battuta dell'ad di Enel Fulvio Conti: "Io, di Alitalia - ha detto rispondendo ai giornalisti - compro i biglietti...". In mattinata, lo stesso leader del Pdl ha poi smentito: «I nomi che sono apparsi sui giornali - ha detto Berlusconi - sono indiscrezioni o supposizioni da parte giornalistica".


Intanto, mentre si susseguono i vari 'rumors', c'è grande attesa per il piano Air France-Klm che oggi dovrebbe essere trasmesso ai sindacati e discusso in un nuovo incontro previsto per domattina. Le 'aperturè del gruppo franco-olandese riguarderebbero la rimodulazione del 'perimetrò Az-Servizi e la moratoria per il Cargo da dismettere entro il 2010. Nel frattempo, piazza Affari premia sempre il titolo che, a metà mattinata, è stato sospeso per eccesso di rialzo quando saliva del 12,59%.

 

 

L'INTERVISTA

 "Inutile che gli altri ci scherzino su. La cordata italiana esiste eccome. I nomi sono diversi, dalle banche a quelli che in questi giorni mi hanno confidato il loro interessamento. Da Ligresti a Benetton. Poi naturalmente c'è Mediobanca. E ce ne sono molti altri, come l'Eni che ha tante risorse, che può partecipare direttamente all'operazione e che ha grande interesse in questa vicenda. Come può il più grande gruppo italiano a livello internazionale permettere che il nostro Paese perda la sua compagnia di bandiera? Vi rendete conto che contraccolpi subirebbe? ".

Così il candidato premier del Pdl, Silvio Berlusconi, in un 'colloquio' su 'La Stampa', confida i nomi dei gruppi che starebbero per scendere in campo per rilevare Alitalia.

 

Dal Cavaliere viene un nuovo 'no' deciso ad Air France:  "Io pensavo che la trattativa in cui si è impegnato il governo portasse ad una fusione con Air France. Tipo quello che è avvenuto con la Klm. Insomma, pensavo che si creasse un polo franco-italiano. Ma questa è un'acquisizione e basta, e io non ci sto. Come facciamo a dare la nostra compagnia di bandiera ai francesi che sono forti nei nostri stessi settori: dal turismo alle opere d'arte, alla moda? È una follia. Questo è un argomento sentito. Capisco che Veltroni non ne voglia parlare visto che il suo governo è quello che ha combinato questo pasticcio. Ma l'Alitalia è una questione importante".

 

LE SMENTITE

"Mediobanca non ha allo studio alcuna ipotesi di cordata nè di ingresso nel capitale Alitalia". Lo riferiscono fonti dell'Istituto di piazzetta Cuccia, commentando le voci di stampa. 

"L'Alitalia non è oggi nell'agenda di Eni". Così l'amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni, ha commentato le indiscrezioni riguardo alla presenza del 'cane a sei zampè in un'eventuale cordata italiana interessata all'acquisizione dell'ex compagnia di bandiera. 

 Nessun commento dalla holding della famiglia Benetton all'ipotesi che coinvolge il gruppo veneto nella possibile cordata italiana pronta a rilevare il controllo della compagnia Alitalia.

 

LA PRECISAZIONE DEL CAVALIERE

 "I nomi apparsi sui giornali (relativi alla presunta cordata italiana su Alitalia, ndr) sono indiscrezioni e supposizioni da parte giornalistica". Lo ha detto il leader del Pdl Silvio Berlusconi arrivando all'assemblea di Confartigianato.

"Ancora una volta -aggiunge l'ex premier- appare l'incapacità di questo governo di affrontare situazioni importanti e delicate. Il fatto di avere aperto una trattativa con un solo soggetto, Air France, in costanza della permanenza in Borsa di Alitalia è qualcosa veramente di imperdonabile. Infatti esistono anche su queste indiscrezioni giornalistiche fluttuazioni del valore delle azioni inaccettabili".

 
"Non cambiamo le cose -aggiunge Berlusconi
riferendosi a dichiarazioni attribuitegli relativamente ai nomi che farebbero parte della cordata- intanto non si deve fare una trattativa con un solo soggetto escludendo tutti gli altri con una società quotata in Borsa. Io facendo il mio dovere non solo di leader politico ma di italiano ho lanciato un appello agli imprenditori italiani che avessero l'orgoglio di mantenere una propria compagnia di bandiera e non farsi colonizzare da un altro paese".

 
E a chi gli ricorda che molti lo criticano per aver parlato dell'argomento in campagna elettorale, il Cavaliere replica: "In campagna elettorale si deve parlare solo di quello che fa comodo ai comunisti? Prima mi ero tenuto in disparte perchè non sembrava che ci fosse una colonizzazione, sembrava che ci fosse una trattativa per un accordo alla pari tra Air France, Klm e Alitalia. Tutti gli italiani che hanno un minimo di orgoglio nazionale questa cosa l'hanno capita, eccetto i signori della sinistra, che peraltro vedo molto nervosi".

 

DI PIETRO DENUNCIA

"L'Italia dei Valori presenterà una denuncia alla Procura della Repubblica al fine di accertare se vi siano gli estremi di reato nelle dichiarazioni di Silvio Berlusconi sul caso Alitalia". È quanto dichiara il ministro delle Infrastrutture e leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro.


"Se tali dichiarazioni - prosegue Di Pietro- abbiano prodotto alterazioni o turbato il mercato, visto che un giorno sì e l'altro pure, egli ha fatto credere che vi fosse una cordata pronta a rilevare la compagnia di bandiera, prima che ci fosse una proposta alternativa concreta e vera. Se vi siano stati, quindi - conclude l'ex pm - reati di aggiotaggio e/o insider trading".

 

IL GOVERNO

"Il governo non può commentare annunci sui giornali, non si è mai visto che si commentino annunci sui giornali". Così fonti di palazzo Chigi replicano alle affermazioni di Silvio Berlusconi su Alitalia pubblicate dal quotidiano 'La Stampà. "Il governo non può commentare, commenterà, semmai, quando e se si manifesterà una offerta concreta da parte di imprenditori".

 

BOSSI SCETTICO

Umberto Bossi sembra credere poco nella possibilità che si faccia avanti una cordata di imprenditori italiani pronti a salvare Alitalia, perché, sostiene il Senatur "gli imprenditori si fanno avanti se c'è da guadagnarci".
E' quanto ha detto ieri sera a Verona rispondendo ai cronisti che gli chiedevano un commento sulla cordata italiana, a margine di un comizio in piazza: "Io conosco gli imprenditori, se c'è da guadagnarci si fanno avanti, se c'è da perderci misà che è dura convincerli".

Prima di andarsene Bossi fa anche un riferimento alla cordata prospettata da Berlusconi, e a proposito replica ai giornalisti: "Mi auguro che Berlusconi sappia convincerli".

 

VELTRONI INCREDULO

 "La cordata Alitalia era stata annunciata dopo una festa. Oggi Berlusconi dice 'mai i miei figli', ma la cosa incredibile è che c'è ancora qualcuno che ritiene che tutto questo sia ragionevole in una questione così delicata che riguarda migliaia di lavoratori". Lo ha detto il candidato premier del Pd Walter Veltroni intervenendo ieri sera a Ragusa.

 

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