Brescia 29 marzo 2008 - Il segretario del Pd, Walter Veltroni, è stato accolto da una ovazione al suo ingresso al Palabrescia dove è in corso la Conferenza operaia del proprio partito. Pochi minuti dopo, terminati gli interventi dei segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, nei quali è stata ribadita la priorità di procedere verso la tassazione a favore dei lavoratori dipendenti e pensionati, Veltroni si è ritirato dietro al palco in un colloquio riservato con i tre sindacalisti.
Alla conferenza partecipano anche il ministro del Lavoro, Cesare Damiano e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Enrico Letta.
NUOVO SLOGAN
"Lo slogan di questa campagna elettorale è 'Si può farè, ma dopo aver girato per 80 province mi sembra che sia arrivato il momento di cambiare questo slogan in 'Lo stiamo facendò". Con queste parole Walter Veltroni ha concluso il suo intervento alla 'Conferenza operaià del Partito democratico.
ALITALIA: SI VADA AVANTI CON AIRFRANCE
Il segretario del Pd, Walter Veltroni, è convinto che la trattativa con Air France per la cessione di Alitalia deve andare avanti "perché i sindacati sono impegnati, e noi con loro, perché l'impatto sociale sia il più limitato possibile".
Un altro punto importante della vicenda, secondo Veltroni, è che il Paese ha l'interesse di mantenere Malpensa "come un grande aeroporto perché l'Italia ne può avere due". Secondo il candidato premier, la trattativa deve quindi andare avanti secondo i due perni del contenimento dei danni occupazionali e della salvaguardia dell'importanza di Malpensa e non "annunciare cordate per poi essere smentiti".
IL FUTURO DEGLI OPERAI
Il segretario del Pd, Walter Veltroni, si è rivolto alla platea di mille sostenitori della Conferenza operaia del proprio partito dicendo che "gli operai sono persone abituate a capire più di altre che dal voto dipenderà il futuro del loro Paese e delle loro famiglie".
I lavoratori, ha continuato il leader del Pd, "sono anche quelli che stanno negli uffici, gli artigiani e coloro che rischiano nelle imprese". A questo proposito ha auspicato "un patto tra produttori" perché "in questa Italia in cui tutti sono divisi gli uni contro gli altri vogliamo essere una forza che unisce, serve un patto tra persone che lavorano".
PENSIONI, LA DESTRA COME TOTO'
Sul tema delle pensioni la proposta della destra "ricorda una famosa scena di 'Totò, Peppino e la mala femminà, quando Totò aggiungeva punto e punto e virgola. È meglio abbondare". Così Walter Veltroni, candidato durante la conferenza operaia di Brescia, torna sul tema delle pensioni. «Noi avevamo proposto 400 euro in più - ha detto Veltroni - allora loro hanno pensato di proporre mille euro in più al mese".
RIETTA PER LA CASA
Durante il suo intervento alla conferenza operaia, Veltroni parla anche del problema della casa e fornisce la sua ricetta. "C'è un milione di appartamenti di edilizia popolare - ha spiegato -. Se tutti gli enti locali di intesa con il Governo, facessero una dismissione volontaria per una acquisizione a prezzi calmierati, con questi soldi si potrebbero fare nuovi piani di edilizia popolare. Noi - ha concluso - abbiamo bisogno di migliaia di case in affitto".
PATTO TRA I PRODUTTORI PER LA CRESCITA
"Siamo un grande partito del lavoro". Così Walter Veltroni definisce l'identità del Partito democratico nel suo intervento alla 'Conferenza operaià del Pd organizzata a Brescia con la presenza dei segretari dei tre sindacati confederali. Veltroni propone poi un nuovo patto tra i produttori per la crescita del paese.
"Il lavoro rappresenta l'identità del nostro partito, è un valore fondamentale della nostra opera e per questo voglio anche ringraziare il senso di responsabilità dei sindacati -ha aggiunto Veltroni- che hanno aiutato il paese in sfide difficile come quella che ha portato l'Italia in Europa, sfida che se non fosse stata vinta allora oggi renderebbe questo paese un cumulo di macerie".
"Noi proponiamo anche un nuovo patto tra i produttori perchè solo così l'Italia può crescere e la crescita è un obiettivo fondamentale perchè senza non c'è la possibilità di una redistribuzione equa. Questo patto deve coinvolgere anche gli artigiani e i piccoli e medi imprenditori che sono tra coloro -ha continuato il leader del Pd da Brescia- che mandano avanti l'Italia".
Veltroni ha poi ribadito "l'assoluto impegno per combattere la precarietà perchè i giovani devono essere giudicati in base al loro talento e non avere le occasioni della vita in base alla dichiarazione dei redditi del loro padre». Tra gli obiettivi primari del Pd, Veltroni ha poi confermato quello di «rendere più forte la capacità di acquisto di salari e pensioni. L'avremmo già fatto ma la destra non ha voluto. Bisogna adeguarli all'aumento del costo della vita. Si parla molto della quarta settimana ma in alcuni casi è anche difficile raggiungere questo traguardo".
L'ultima battuta il candidato premier del Pd l'ha dedicata al voto operaio che secondo un sondaggio di qualche giorno fa non premierebbe il Pd: "Io so per certo che gli operai sono sempre molto attenti al loro voto perchè sanno che con il voto si può cambiare il destino del loro lavoro, della loro famiglia e dell'intero paese», ha concluso.
RICORDO DELLA STRAGE
Tra gli applausi, Veltroni racconta di non dimenticare mai di passare per la piazza ogni volta che fa visita a Brescia: ''il rumore della bomba e' un rumore dal quale non riesco a liberarmi''.