Roma, 29 marzo 2008 - L'Italia, "unico grande paese europeo che non produce energia nucleare", deve avere "il coraggio di rompere il tabù nucleare" e superare un "ambientalismo rancoroso". Lo afferma Silvio Berlusconi in un messaggio inviato a Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia, che con l'assessore Edoardo Croci e la rivista Carta Libera ha organizzato il convegno che si tiene oggi a Milano dal titolo 'Il Nucleare per una nuova stagione di ambientalismo liberale'.
"L'Italia deve tornare su suoi passi e affrontare con decisione le questioni dell'approvvigionamento energetico - scrive il Cavaliere - puntando ad uscire nel volgere di pochi lustri dalla morsa della dipendenza da gas e petrolio. Siamo l'unico grande paese europeo che non produce energia nucleare e anche questa è una ragione di difficoltà nella competizione economica".
"Noi non siamo né contro le energie rinnovabili né contro politiche di contenimento dei consumi - prosegue il leader del Pdl - ma riteniamo che queste politiche saranno tanto più credibili ed efficaci quanto più avremo il coraggio di rompere il tabù nucleare. Sono particolarmente d'accordo con il titolo e la prospettiva che avete voluto dare a questo incontro: il nucleare per una nuova stagione di ambientalismo liberale. Prima di tutto perché il nucleare è una fonte assai meno inquinante del petrolio ed evita l'immissione di CO2 in atmosfera. Nonostante la demonizzazione che ne è stata fatta e con la opportuna attenzione alla sicurezza, è una fonte amica dell'ambiente".
ALITALIA: NO AD AIRFRANCE
"La proposta di Air France è inaccettabile, irricevibile e persino offensiva". Lo ha detto Silvio Berlusconi intervenendo a Taormina al forum 'Futuro fertilè di Confagricoltura. «Di fronte a questo, incredulo che sia potuto accadere ho ritenuto, da imprenditore, di rivolgere un appello ai miei colleghi imprenditori, dicendo che non è possibile che ciò avvenga, non possiamo permetterlo per un interesse nazionale».
Poi, l'ex premier ha aggiunto: "Mi accusano addirittura di un mare di reati, lo sapevo che sarebbe successo così. Ero rimasto fa parte perchè ero convinto che il governo italiano avesse il buon senso di gestire un accordo che mettesse insieme Air France e Alitalia in un grande gruppo internazionale però con un mantenimento del nome, della bandiera, del management e dell'identità italiana di Alitalia. Dopo sei mesi di trattative i francesi hanno presentato invece delle condizioni di totale assorbimento di Alitalia".
GIUSTIZIA POLITICA
"Nella giustizia penale ci sono certi protagonisti delle Procure che utilizzano il loro potere ai fini di lotta politica». Lo ha detto l'ex premier Silvio Berlusconi intervenendo al forum di Confagricoltura in corso a Taormina.
Il Cavaliere ha anche parlato della giustizia civile: «Le cause italiane durano il doppio di quelle degli altri paesi, se pensiamo che una causa di lavoro dura quattro anni, e una causa fallimentare persino otto anni".
NON POTRO'ALLONTANARE DA ME CALICE GOVERNO
"Avremo la responsabilità di Governo. Verrebbe da dire 'allontana da me questo calice...' ma non sarà possibile allontanarlo". Lo ha detto a Taormina Silvio Berlusconi, intervenendo al Forum di Confagricoltura. Secondo il candidato premier del Pdl "i sondaggi più credibili ci danno con l'8,5% di vantaggio rispetto all'aggregazione di Veltroni, ma qualcosa diminuirà a causa della par condicio".
RAI3 MI FA ARRABBIARE
"Normalmente guardo il Tg3, così mi arrabbio e divento più pugnace", ha detto Berlusconi. Durante il suo intervento, l'ex premier ha raccontato agli agricoltori un aneddoto: "L'altra sera ho acceso la tv, cosa che non succede mai, e ho visto uno spettacolo, mi sembra su Canale 5... ".
A quel punto la platea ha rumoreggiato e lui di rimando: "No, era un caso, io non faccio distinzione, anzi normalmente guardo il Tg3 così mi arrabbio". Ha raccontato di avere visto un comico sardo che diceva: "Voi ditemi quello che devo fare e io lo farò.... E io -ha detto Berlusconi ai rappresentanti degli agricoltori- sarò così. Da presidente del Consiglio-imprenditore potete aspettarvi una attenzione e le vostre richieste sensate troveranno pronta accoglienza".
IL PONTE SULLO STRETTO
"Abbiamo impiegato cinque anni di lavoro e la sinistra in cinque minuti ha distrutto tutto». Lo ha detto Silvio Berlusconi tornando a parlare al forum di Confagricoltura di Taormina della questione del ponte sullo Stretto di Messina.
"Con Gianni Letta ci siamo incontrati 37 volte -ha proseguito- abbiamo impiegato 5 anni di lavoro per riuscire a far approvare il progetto, finalmente dopo 37 anni il progetto c'è e siamo anche riusciti a mettere d'accordo due città come Messina e Reggio Calabria e due province, siamo riusciti a farci dare dall'Europa il 20% a fondo perduto e fare realizzare un consorzio di aziende italiane che lo costruiscono. Ma il consiglio dei ministri con Pecoraro Scanio ha distrutto cinque anni di lavoro e ha spiegato che il ponte è un'immane tragedia per la plurisecolare rotta dei delfini. Ha detto proprio così. Sembra una barzelletta ma non lo è".
IMPOSTE ED EVASIONE
La lotta all'evasione fiscale si combatte per Silvio Berlusconi con «una collaborazione più piena dei Comuni perchè ci sono dichiarazioni di contribuenti incongrue rispetto al loro tenore di vita. Servono imposte giuste e contribuenti onesti». È quanto ha dichiarato il candidato premier del Pdl al forum 'Futuro fertilè di Confagricoltura a Taormina.
"È giusto che lo Stato chieda imposte che la genti accetti ma non come forma di imposizione, se si arriva a chiedere il 50-60% ci sembra un sopruso inaccettabile. La dimostrazione di questo -ha proseguito Berlusconi- è che nei posti dove le aliquote sono state portate al massimo al 33% la storia dice che sono aumentate le entrate dello Stato e l'evasione si è ridotta".