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Speciale Elezioni 2008

ELEZIONI / INTERVISTA A BERLUSCONI

"Scegliete me, l'uomo del fare
e non il baby-pensionato..."
Walter: Larghe intese in caso di parità

"Sgravi fiscali alle aziende che assumono e meno tasse: così faremo ripartire l'Italia". Larghe intese? "No, governiamo noi". Duello in tv? "Non si può fare per colpa della par condicio, una legge fatta contro di me" Commenta
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faccia a faccia visci berlusconi PRESIDENTE, l’Italia che va al voto è pessimista. E pessimista appare anche lei che, a differenza di altre campagne elettorali, non fa promesse, non annuncia rivoluzioni, anzi parla di sacrifici, di rimboccarsi le maniche, di lavorare sodo. Cosa è successo? Quando è successo?

"Non sono pessimista, non è nel mio carattere. E’ vero invece che sono preoccupato per ciò che troveremo dopo le elezioni, in quanto il prossimo esecutivo si troverà a gestire l’eredità disastrosa del governo Prodi. Un governo che con il suo ‘tassa e spendi’ ha messo in ginocchio l’Italia con una serie di record negativi: la pressione fiscale al 44 per cento; la crescita vicino allo zero, la più bassa d’Europa; i prezzi alle stelle e i conti pubblici tutt’altro che a posto, come dimostra l’inesistenza del tanto vantato ‘tesoretto’. Di fatto, gli italiani hanno gli stipendi in lire, ma le tasse e la spesa per la casa devono pagarle in euro. Il tutto ha creato un cortocircuito nei bilanci delle famiglie. A questo disastro si è aggiunta la tragedia dei rifiuti a Napoli e in Campania, che ha distrutto l’immagine dell’Italia nel mondo, con danni incalcolabili per il turismo e per le esportazioni del ‘made in Italy’ a partire dai nostri prodotti di qualità: il buon cibo, il buon vino, l’abbigliamento e i prodotti di alta tecnologia".

 
Si riferisce alla mozzarella con la diossina, la cui importazione è stata bloccata ieri dalla Cina dopo i problemi con Giappone, Corea del Sud, Taiwan e Francia?

"Anche in questo caso siamo di fronte a un danno incalcolabile per l’economia della Campania, soprattutto per il settore agro-alimentare e turistico. Un danno che è l’ultimo regalo avvelenato del malgoverno di Bassolino e Iervolino, e del fanatismo della sinistra ambientalista: come spiegano gli esperti, la diossina liberata nell’aria dai roghi dei rifiuti lasciati in strada è ricaduta sui pascoli delle bufale e da lì è finita nel latte e poi nella mozzarella. Appena saremo tornati al governo, dovremo occuparci di queste tragedie fin dal primo giorno, finchè il problema non verrà definitivamente risolto".

 
Dopo la legislatura breve e rissosa del centrosinistra, lei insiste per un quadro politico di stabilità, con una maggioranza coesa e un governo che possa e sappia governare. Nonostante le polemiche a destra e a sinistra, è sempre convinto della necessità del ‘voto utile’? Sulla scheda elettorale gli elettori troveranno sedici candidati premier, molti dei quali con proposte politiche settoriali o improbabili. Capiranno che si sta semplificando il sistema politico?

"La governabilità non dipende dalla legge elettorale, ma dalla semplificazione del quadro politico. E’ per questo che è nato il Popolo della Libertà, che è il partito unitario del centrodestra, espressione in Italia del Ppe e dei valori liberaldemocratici. Come si è visto, anche con la legge elettorale in vigore si è prodotta una prima semplificazione, riducendo la competizione elettorale a una sfida non più tra due schieramenti eterogenei, ma tra due grandi partiti, sia pure con un contorno ancora eccessivo di partitini. E’ stato un primo passo avanti, anche se i sedici candidati premier che gli elettori troveranno sulle scheda sono certamente troppi. Per questo, dopo il voto, proporremo di fare in modo bipartisan sia i correttivi della legge elettorale, per introdurre anche al Senato il premio di maggioranza su scala nazionale, sia le riforme istituzionali".

 
Lei si candida per la quinta volta a guidare il governo del Paese: sulla base della sua esperienza, della sensibilità, del rapporto con i cittadini, cos’è che spinge un elettore medio a scegliere lei e non un altro candidato premier?

"Il 13-14 aprile, in buona sostanza, gli italiani dovranno scegliere tra un uomo del fare, che ha già dato prova di saper trasformare i progetti in realtà e di saper tenere fede alla parola data in tutti i campi, anche in politica, e un pensionato baby della politica che pretende di accreditarsi come il nuovo e che in realtà fa il mestiere della politica da quasi quaranta anni ed ha in squadra tutti i vecchi protagonisti della nomenclatura comunista che sono ancora oggi i ministri, i vice-ministri, e i sottosegretari del malgoverno di Prodi".

 
La sorprende che, stando agli ultimi sondaggi, il centrodestra è preferito dai giovani e anche dagli operai?

"No. Se diciamo che vareremo un ‘piano casa’ per le giovani coppie, se ci impegniamo a fare degli sgravi agli imprenditori che assumeranno i giovani o che li stabilizzeranno, se prospettiamo la detassazione degli straordinari e dei premi aziendali di produttività per rimpolpare i bilanci familiari, i giovani e gli operai, come tutte le categorie che amano la concretezza e non la propaganda ideologica, sanno che noi manterremo gli impegni. Perché per noi le promesse elettorali sono impegni contrattuali da mantenere come abbiamo dimostrato nei cinque anni del nostro governo, mentre per la sinistra sono specchietti per le allodole, da usare in campagna elettorale e poi da gettare nel cestino della carta straccia".

 
In una campagna elettorale dai toni finora sostanzialmente soft e con programmi necessariamente obbligati, lei ha mosso le acque con la proposta Alitalia, puntando sul concetto di proteggere l’italianità della nostra compagnia di bandiera. Ma ci sono davvero imprenditori disponibili a scendere in campo oppure non è meglio lasciar fare al mercato?

"Il mio appello agli imprenditori italiani perché anche da parte loro ci fosse uno scatto d’orgoglio e si impedisse così la svendita dell’Alitalia ha già ottenuto alcuni risultati. Prodi e Padoa Schioppa avevano detto che la trattativa con Air France era l’unica possibile e che nelle casse dell’Alitalia non c’era più un soldo. Non era vero: il governo ha dovuto prendere atto che sono ancora possibili altre offerte, mentre sui soldi in cassa il ministro dei Trasporti dice che quello dell’Economia sta raccontando frottole. Air France aveva detto al governo e ai sindacati ‘prendere o lasciare’: dopo il nostro appello ha dovuto cambiare strategia e trattare senza ultimatum, anche se ancora non basta. All’inizio, come molti, pensavo che quella di Alitalia con Air France e KLM fosse destinata a diventare un’alleanza per dare vita ad un grande gruppo internazionale. Invece era solo una svendita ad ad un prezzo risibile, della nostra compagnia di bandiera che veniva fagocitata da Air France. A rimetterci non era solo Malpensa, ma tutta l’economia italiana. Basta pensare al turismo: dove credete che possa portare i futuri turisti cinesi, indiani, russi la Air France, dopo che avrà azzerato la concorrenza dell’Alitalia? A Parigi o in Italia? E i nostri imprenditori del Nord non sarebbero forse costretti a recarsi prima a Parigi se avessero intenzione di andare in America o in Asia? Per questo ho definito irricevibile ed anche offensiva l’offerta Air France".

 
Parliamo di fisco. Il suo competitor Veltroni promette riduzioni di aliquote e abbassamento della pressione fiscale. Quanto è credibile dopo il biennio Prodi-Visco?

"Giudichino i lettori. In due anni, il governo guidato dai leader del partito di Veltroni ha introdotto in Italia più di 110 nuovi balzelli tra nuove tasse, aumento di quelle esistenti, aggravi contributivi, maggiorazioni dei bolli e inasprimenti vari. Ricordo che soltanto nella legge finanziaria 2007 le nuove tasse erano state 67. Sono questi 110 nuovi balzelli il vero biglietto da visita di Veltroni, che è la continuazione di Prodi. Vorrei citare un solo esempio di questi balzelli, che Veltroni sta cercando di nascondere: dice che se andrà al governo, la prima legge che farà sarà quella per abolire il precariato. Peccato che il governo Prodi, che lui difende ed elogia, abbia introdotto una penale contributiva per quegli imprenditori che intendono trasformare un contratto precario in un posto fisso. E’ quanto è stato introdotto con le norme sul condono contributivo varate dal governo Prodi".

 
Pensioni. Lei nel 2001 aumentò le minime e ora fissa l’obiettivo dei mille euro. Non le sembra una indicazione ambiziosa per i conti pubblici?

"La nostra proposta prevede l’introduzione di un meccanismo di adeguamento al costo della vita per chi dispone di un reddito massimo di mille euro al mese, non certo, come è stato scritto in malafede, di portare il minimo delle pensioni a mille euro al mese il che comporterebbe un costo per lo Stato di oltre venti miliardi di euro. Veltroni invece ha promesso la luna ai pensionati, senza alcun senso del limite e senza considerare i vincoli del bilancio dello Stato, che ci viene lasciato in condizioni pessime. Forse è sfuggito a molti, ma noi sulle pensioni diciamo ciò che è scritto nel nostro programma. Nel programma del Pd la parola pensioni non è neppure citata, forse perché Veltroni è anche lui un pensionato, un baby pensionato della politica. Oppure perché si vergognano della controriforma delle pensioni che ha fatto il governo Prodi".

 
Puntuale è riesplosa la polemica sulla par condicio televisiva e sul duello tra lei e il suo principale avversario, dopo l’annullamento della puntata di ‘Porta a Porta’. Pensa che alla fine ci sarà il duello?

"Contrariamente a quanto vanno dicendo quelli di Veltroni, non ho il minimo dubbio sulla sconfitta di Veltroni, alle parole vane sarebbe sin troppo facile opporre la forza dei fatti. Di mezzo c’è però la legge sulla par condicio, che la sinistra si inventò ai tempi del presidente Scalfaro per impedirmi di apparire in tv. Quella legge è ancora in vigore perché l’Udc non ci consentì di abolirla, ma si tratta di un insieme di norme antidemocratiche e liberticide, dove si assegna a un partito di oltre il 40 per cento come il Popolo della Libertà lo stesso spazio televisivo che viene dato a un partito nuovo e sconosciuto, che nei sondaggi ha lo zero virgola qualcosa. Non solo. Se si vogliono i faccia a faccia, la par condicio impone di farli con tutti gli altri candidati premier, non con uno solo. Visto che i candidati premier sono 16, i faccia a faccia sarebbero più di cento: una cosa chiaramente impossibile".

 
Nel 2006 molti si sorpresero del suo recupero elettorale, ma lei ha sempre sostenuto di essere tranquillo perché aveva sondaggi che poi si rivelarono precisi. Vale anche questa volta? I sondaggi visibili danno al Pdl una maggioranza non tranquillizzante al Senato: e si ipotizza sempre un governo di larghe intese, non solo per le riforme, magari con Gianni Letta premier?

"I sondaggi in nostro possesso ci danno un margine di vantaggio più che tranquillizzante anche al Senato: da 28 a 30 e più senatori. Quindi, niente larghe intese, niente grande coalizione, niente di niente. Chi prende più voti, e più seggi, ha il dovere di governare".

 
Anche i temi etici sembrano essere scomparsi dal dibattito, nonostante la presenza della Lista Giuliano Ferrara con esplicito riferimento al ‘No aborto’. Come conciliare valori laici e cattolici?

"Noi lo abbiamo sempre fatto, lasciando sui temi etici la più assoluta libertà di coscienza ai nostri parlamentari. Quanto all’aborto, non abbiamo mai avuto intenzione di modificare la legge 194: ne chiediamo soltanto la piena applicazione, dove sono rispecchiate anche le richieste formulate a suo tempo dal mondo cattolico".

 
Nel 2006 tirò fuori all’ultimo momento la proposta dell’abolizione dell’Ici, che tramortì il suo avversario Prodi. Cosa ha in serbo per i prossimi giorni? Ci dia un titolo, Presidente.

"Mi spiace ma ‘wait and see’, aspettate e vedrete".

  • 30/03/2008 10:04
    Marcolelio
    "Mi spiace ma wait and see, aspettate e vedrete" Dopo il mago di Stradella ora anche il prestigiatore di Arcore, ma questa Italia poveraccia on imparerà mai !?!
  • 30/03/2008 10:06
    adriano
    Secondo me sono tutti e due presidenti del fare,o meglio del disfare.Del fare per le loro aziende con la complicita' dei giornalisti,e del disfare perche' per i loro affari hanno fatto fallire una nazione.Una volta i poveri li fucilavano,oggi no ,ti obbligano a metterti una corda al collo...
  • 30/03/2008 11:11
    Piero Venturi
    mi spiace ma ogni volta che leggo le dichiarazioni di Berlusconi non credo piu' a una parola di quanto dice. Prodi ha fatto disastri per due anni ma lui ha governato per 5 prima e sicuramente non ha fatto meglio. Fa la campagna 'contro' come 15 anni fa. Alitalia e' meglio che vada ai francesi cosi' almeno non fanno porcate e tengono in vita uno zombie...secondo Berlusconi la legge della par condicio l' hanno fatta per me? chiaro che l'hanno fatta per lui e hanno fatto bene! cordiali saluti
  • 30/03/2008 11:12
    tony
    quest'uomo è fatto per il nostro popolo.Mi chiedo come abbia fatto a perdere le elezioni la volta scosa.
  • 30/03/2008 12:11
    Silvio
    Vai, Silvio, siamo tutti con te soprattutto dopo che Veltroni ha affermato che si può fare anzi lo stiamo già facendo. Incuriosito da cotanta baldanza, sono andato a spiare una loro cena di lavoro. Ecco il resoconto di quel che è avvenuto prima della cena.. -Il margheritino ha recitato ininterrottamente il rosario (per via della presenza, nel gruppo, di un famoso prelato); -il radical-chic (mangiapreti) si è fatto beffe di lui, affermando che tutti gli uomini devono essere liberi da vincoli e catene ; -il dipietrista è insorto tuonando che a tutti gli uomini, fino a prova contraria, bisogna applicar le manette; -il salottiero in rosso antico ha sibilato, beffardo, che non tutto quello che si dice deve essere fatto giacché non tutto quello che si fa deve essere detto. Infine, è apparso Veltroni annunciando, felice : La cena è pronta. Di botto, il finimondo cessò e tutti si dichiararono d'accordo nel programma. (Che Trilussa mi perdoni ! )
  • 30/03/2008 12:15
    Mario
    Povero Silvio ,mi viene il nodo alla gola tutti ti fanno i dispetti ,tranne le precarie e le veline quanto mi dispiace!!! Ritirati nella tua tenuta di Arcore così ti lascieranno in pace!! Diamogli la "baby pensione" anche a lui e noi Italini tireremo un bel respiro di sollievo,GRAZIE
  • 30/03/2008 12:47
    GIOIR
    UN CONSIGLIO DAL MAGO DI ARCORE AI VENTRICOLI DI VELTRONI : CURATEVI IL FEGATO...SIETE UN PO' BILIOSI.
  • 30/03/2008 12:51
    gerardo2004
    Vai, Silvio siamo con te! Solo in un paese come il nostro, in cui tutto si distorce, si può pensare che se Uno rifiuta di prendere parte a una trasmissione televisiva, anche l'Altro è costretto a rifiutare PER LA "Par Condicio" ! A proposito : la prima cosa da fare è di abolire quella grossa ingiustizia nei confronti del popolo italiano che è LA PAR CONDICIO.
  • 30/03/2008 16:52
    pier
    bravo Gerardo! e poi perche' non ci rimettiamo anche il duce gia' che ci siamo??
  • 30/03/2008 17:41
    GATTO
    Silvio, vinceremo!
  • 30/03/2008 18:18
    Alex
    Io vorrei sapere da quelli che sono entusiasti del probabile ritorno del caimano, se per caso le 2 legislature dove lui era presidente del consiglio, vivevano sulla luna. Le uniche cose che sono migliorate sono i conti delle sue aziende. ma continuate pure a credere alle balle che dice così palesi che solo un popolo di idioti non può non vederle e dargli per la 3 volta la vittoria. mi fate pena, pazienza se vi pagasse per votarlo! La sinistra non è certo meglio, ma almeno qualcosina ina ina aveva quasi porvato a farla, questo vuole solo distruggere il paese, e chi lo vota e solo un suo complice e basta, meditate e aprite gli occhi. SCritto da chi lo ha votato in passato e adesso si pente da morire! Ale.
  • 30/03/2008 19:43
    michele
    Se Berlusconi è riuscito a migliorare il suo fatturato vuol dire che ha le capacità per creare. Questo non si può dire per i tanti politici, politicanti, affini e portaborse ed ecc.ecc.che si sono affermati e fatti belli con un falsa immagine per avere il consenso politico prima e manifestarsi come incapaci dopo. I nostri politici hanno le tutele economiche più favorevoli in Europa e non riescono a rinnovare se stessi per un solo motivo la maggioranza non sa cosa vuol dire lavorare.
  • 31/03/2008 09:10
    fabio
    da ex berlusconiano posso dire prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr!!!!!!!
  • 31/03/2008 09:55
    luciano
    Io la vedo cosi' , nel 2006 non sapendo come mettere mano all'incombente bancarotta statale senza aumentare le tasse il centodestra ha cambiato la legge elettorale in modo da rendere l' eventuale vittoria del centrosinistra molto precaria. Oggi con la stessa legge il centodestra si trova spiazzato e voglio proprio vedere quando sara' al governo che cosa si inventera' , poveri noi in quali mani siamo capitati!
  • 31/03/2008 14:23
    Bruno Benzi
    Quancuno mi deve spiegare perchè dovrei votare per Berlusconi.I suoi supporters,se li hanno,mi devono fare un ragionamento semplice.Se non li hanno sono affari loro.Su coraggio:Speak up!!!
  • 31/03/2008 15:49
    GIOIR
    IL GOVERNO PRODI NEI 20 MESI DI GOVERNO NON HA FATTO ALTRO CHE LITIGARE (FRA DI LORO)- INVECE QUELLO CHE HA FATTO : UNA MAXI FINANZIARIA, CI HA TARTASSATI, HA RIDOTTO IL POTERE DI ACQUISTO DI STIPENDI E PENSIONI PER NON AVERLI RIVALUTATI, HA PORTATO IL COSTO DELLA VITA ALLE STELLE, HA RIPRISTINATO AL RIALZO LE QUOTE IRPEF CHE BERLUSCONI AVEVA ABBASSATE, HA TOLTO LA LIQUIDAZIONE DEI LAVORATORI, HA TOLTO IL BONUS BEBE' CHE BERLUSCONI AVEVA INTRODOTTO, HA TAGLIATO PARECCHIE PENSIONI, LA MONDEZZA A NAPOLI, CI HA PORTATI AGLI ULTIMI POSTI IN EUROPA E NEL MONDO ECC. ECC..- BERLUSCONI DURANTE IL SUO MANDATO HA FATTO IN POSITIVO TUTTO QUELLO CHE HA FATTO PRODI E CHE IL PAROLAIO E ILLUSIONISTA VELTRONI, SUO DEGNO SUCCESSORE , VORREBBE APPRESTARSI A FARE PER COMPLETARE L'OPERA DISASTROSA DEL GOVERNO PRODI- GLI ITALIANI NON SI SUICIDERANNO E SAPRANNO DISTINGUERE FRA L'UOMO DELLE PAROLE(VELTRONI) E QUELLO DEI FATTI : BERLUSCONI!!!
  • 31/03/2008 17:03
    giovanni T.
    michele 6 troppo ingenuo in qunto a fatturato.
  • 31/03/2008 19:37
    Bruno Benzi
    Se tutti i supporters di Berlusconi sono come GIOR povera Italia.
  • 31/03/2008 20:08
    giovanni T.
    Cavolate su cavolate e la gente se ne innamora povera Italia.
  • 01/04/2008 12:35
    Alessandro Lovati
    Buon giorno, In merito alla questione Alitalia. Giunti questo punto, che fretta c'è di vendere (leggasi regalare) ai francesi? Avendo spostato quasi tutti i voli a Roma l'Alitalia non perde più un milione di euro al giorno, ma ne dovrebbe guadagnare almeno tre (o mi sbaglio?). Se aspettiamo qualche mese sarà l'Alitalia ad acquistare l'Air France e non viceversa. Cordialmente, Alessandro Lovati
  • 01/04/2008 13:26
    GIOIR
    CARO???COMPAGNO BRUNO BENZI SEI PREGATO AD ARGOMENTARE DI PIU' SENZA DIRE BUGIECOME I TUOI COMPARI... IO NON SONO IL SUPPORTER DI NESSUNO SONO PER LE COSE GIUSTE ANCHE QUANDO QUESTE VENGONO DALLA TUA PARTE POLITICA E QUANDO SE LO MERITA CRITICO ANCHE IL CENTRO DESTRA E SENZA DIRE BUGIE... TU INVECE HAI IL PARAOCCHI !!! TI VA BENE TUTTO.???- COMUNQUE TI SALUTO E SPERO SOLO CHE TU PECCHI SOLO D'INGENUITA'.-
  • 02/04/2008 14:13
    franco
    l'Uomo del fare ...i soldi per se
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