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Speciale Elezioni 2008

VERSO LE ELEZIONI

Scatta il 'Democratic-day' in tutt'Italia
"Rimonta finale con 12mila gazebo"

Verrano distribuiti 20 milioni di volantini e 4 milioni di adesivi: "Il Pd ha messo in campo una spinta partecipativa che non si vedeva da molti anni". Molti testimonial dal mondo dello spettacolo Commenta
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Roma, 30 marzo 2008 - Il partito dei gazebo, quello che ha fatto la fortuna delle primarie prima con l'Unione e poi con il Pd, ricompare nelle città italiane oggi con il 'Democratic day'. Sono circa dodici mila i punti d'incontro del Partito Democratico, lo stesso numero dei seggi delle primarie del 14 ottobre.

E sono allestiti negli stessi luoghi: in tutte le 110 province e nei 6 mila e più comuni, con un impegno stimato dagli organizzatori in centomila volontari, cui si somma ovviamente la presenza dei candidati e dei leader del Pd, a partire da Walter Veltroni che atteso dopo mezzogiorno a Roma al gazebo di piazza Fiume, a pochi metri dalla sua abitazione.

 

VELTRONI OTTIMISTA

"La partita è più che mai aperta. Sono assolutamente ottimista". Lo dice Walter Veltroni in una intevista a 'l'Unità. Il leader del Pd spiega che gli indecisi "sono più elettori di centrodestra. Man mano che noi cresciamo scendono gli indecisi, o viceversa" e il dato del Pdl "si erode ogni settimana" e ripete che ci sono "ottime possibilità di vittoria".

 
A destra, sottolinea Veltroni "non c'è una proposta innovativa, i nomi dei ministri sono glio stessi del '94" e anche a proposito di Alitalia "è singolare la proposta politica economica della Destra: l'idea di chiamare l'Eni per acquistare la compagnia di bandiera, la politica dei dazi di Bossi e Tremonti, l'idea di far acquistare Alitalia con una cordata con i figli dell'aspirante premier, previo prestito ponte dello Stato, vale a dire una forma di utilizzo di soldi pubblici a fini privati".

 
A proposito dello squilibrio in Tv a favore di Berlusconi, Veltroni assicura: "Qualunque sia il risultato non invocherò lo squilibrio come alibi". Il leader Pd replica anche alle accuse del cavaliere sull'accordo post elettorale con la Sinistra: "Non so di che parla". Per Veltroni "non ci sono soglie" del successo: "Ci sarà solo da registrare che c'è un partito nuovo, anzi la più grande forza riformista che la storia della politica italiana avrà conosciuto".

 


IL D-DAY

Verrano distribuiti 20 milioni di volantini e 4 milioni di adesivi e altro materiale tra cui un vademecum, un cartoncino verde con le dodici azioni per cambiare l'Italia e, dall'altro lato, i dodici suggerimenti di impegni per i volontari nelle ultime due settimane prima del voto: un invito a cena o all'aperitivo, bandierine su auto o bici, invio di foto, sms o telefonate, feste a tema e realizzazioni di video da mandare su you tube o Democratica.it, sostegno per la raccolta fondi o impegno per rappresentante di lista il 13 e 14 aprile.


"Scopo di questa grande iniziativa - spiega Ermete Realacci, responsabile Comunicazione del Pd - è la 'rimonta finale'. Per far sì che tutti i cittadini siano parte attiva della campagna elettorale, il Pd ha messo in campo una spinta partecipativa che non si vedeva da molti anni". L'obiettivo è proprio mobilitare, attraverso la giornata dei gazebo, un milione di volontari da impegnare negli ultimi giorni di campagna elettorale, per convincere gli indecisi, che il Pd stima nel 20 per cento dell'elettorato.


In classico stile veltroniano, carta vincente di questa grande operazione di 'avvicinamento' alla gente comune saranno i volti noti del mondo dello spettacolo. Ci sarà Antonello Fassari, lo zio scapolone della fiction tv i Cesaroni, che domani sarà al gazebo di Sanremo. A Bologna andrà al gazebo Francesca Reggiani; a Napoli Rosalia Porcaro, Ivan Cotroneo, Francesco Paolantoni, Enrico Caria e Massimo Andrei; a Catanzaro il maestro del cinema italiano Vittorio De Seta; a Torino Maria Sole Tognazzi, Alberto Barbera, Steve Della Casa, Bruno Gambarotta; a Trieste Antonio Catania.


Saranno invece a Roma Francesca Archibugi, Maddalena Crippa, Zeudi Araya, Paolo ed Emilio Taviani, Massimo Wertmuller, Giulio Scarpati, Maria Rosaria Omaggio, Enzo De Caro, Ferzan Ozpetek, Simona Marchini, Riccardo Rossi, Gianmarco Tognazzi, Daniele Lucchetti, Lunetta Savino, Erminia Manfredi, Nini Bruschetta e Roberto Citran.

  • 30/03/2008 11:23
    GIOIR
    LA PAPPATOIA E' TROPPO GROSSA PER NON INVESTIRE MILIONI DI EURO - CHE POI SONO I NOSTRI SOLDI..
  • Sono presenti 1 commenti

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