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Speciale Elezioni 2008

VERSO LE ELEZIONI / VELTRONI

"Più case, fisco 'amico', aiuti alla crescita
E chi si astiene spreca un'occasione"

Il leader del Pd parla di un momento decisivo per la vita del Paese  e della necessità di un forte cambiamento per non esporre l'Italia al declino. "Edilizia popolare con 100mila nuovi alloggi" Commenta
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veltroni ascoli Roma, 1 aprile 2008 - "Questo è un momento decisivo per la vita del Paese e non solo perchè siamo in campagna elettorale, ma perchè l'Italia è chiamata a decidere se tornare ad essere un grande protagonista della vita europea o se continuare a regredire: non ci sono altre alternative davanti ed abbiamo un tempo limitato" per attuare "un forte cambiamento".

 Se l'occasione "verrà sprecata, si consegnerà il Paese ad una sorta di progressivo declino". Walter Veltroni, davanti alla platea dell'Associazione nazionale costruttori edili, lancia un avvertimento sui rischi che incombono sul futuro del Paese e indica qual è la strada da seguire per evitarli: "Dobbiamo scuotere il Paese dalle fondamenta, sradicare poteri e conservatorismi per dar vita ad un cambiamento profondo». Ma, sottolinea Veltroni, per farlo «serve un ciclo politico, non basta un momento, non bastano dodici mesi". Senza il cambiamento «l'Italia è esposta al declino».


Ma il numero uno del Pd avverte anche che per il prossimo appuntamento elettorale "chi si astiene poi, però, non si lamenti se le cose vanno in un certo modo, perchè le elezioni sono il momento in cui si decide, e all'Italia serve un sistema politico stabile".
Il candidato premier del Partito democratico annuncia inoltre un piano di edilizia popolare, che prevede un investimento di tre miliardi di euro per la realizzazione di centomila nuovi alloggi. Un rilancio dell'edilizia popolare perchè, spiega Veltroni "con il governo di centrodestra è stata completamente definanziata".

 

 Ma, tra le altre misure allo studio anche un "fisco amico", e poi infrastrutture potenziamento delle ferrovie, un patto per "rivedere insieme" tutto il tema delle decisioni per realizzare opere e infrastrutture, con la garanzia di "tempi certi" e la messa al bando della «arbitrarietà».

E ancora, un piano sugli affitti per aiutare attraverso sgravi fiscali e, contemporaneamente, un giro di vite sull'affitto in nero, aiuti alla crescita, ma mantenendo «la testa sulle spalle - scandisce - perchè abbiamo un debito altissimo e una spesa pubblica elevata». Infine, una nuova concezione del ruolo della politica, che deve sì «regolare e decidere, ma non gestire», come succede nel caso Alitalia, solo per fare un esempio.
Insomma, «abbiamo bisogno di andare all'attacco delle condizioni che impediscono la crescita del Paese, prima tra tutte l'instabilità politica».

  • 01/04/2008 16:32
    jaga
    ha gia' regalato agli Italiani un inflazione al 3,3% insieme al suo grandissimo amico Prodi. E' esattamente la stessa inflazione che c'era nel 2006 quando c'era lo stesso governo di centrosinistra.
  • 01/04/2008 17:02
    alex
    che faccia tosta, sig. veltroni!affermare che se ""chi si astiene poi, però, non si lamenti se le cose vanno in un certo modo" mi irrita assai: dopo avere, tu e i tuoi colleghi utilizzato così male il ns voto per tutti questi anni, mi è facile pensare che se voto poi nn mi devo lamentare se come al solito...il mio non voto sarà un voto; il prossimo appuntamento elettorale,stiamo a casa: diamo un segnale forte e madiamoli tutti a casa!
  • 01/04/2008 17:29
    Claudio
    Sono riusciuto a sentire anche queste. Uno del centrodestra che parla di lotta all'evasione dura e pura e uno del centrosinistra che invoca un fisco "amico". Evvai!!!
  • 01/04/2008 19:16
    antonio
    veltroni racconta balle come prodi che ci a portato alla fame
  • 01/04/2008 20:39
    Ulisse
    Veltroni, ora, una volta per tutte, basta con le parole e il fumo, occorrono fatti. Molti, ma molti italiani soni stufi delle vostre beghe. Ma vi rendete conto che milioni di italiani non possoni più arrivare alla fine del mese ? Si fa veramente la fame ! Certo chi come te e altri 970 fra onorevoli e senatori, questo problema non possono capirlo, e avete ancora il coraggio di chiedere alla gente comune, e normale, il voto. Vergognatevi tutti : e andate veramente a lavorare anche VOI ! e provate cosa vuol dire una vita di sacrifici per poter vivere da persone normali ! ! ! Ulisse
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