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Speciale Elezioni 2008

PROGRAMMI / MARINO

"Sì al testamento biologico"

Il presidente della Commissione Sanità del Senato. "Il Pd ci lavorerà sulla base dell'articolo 32 della Costituzione, secondo cui nessuno può essere sottoposto a una terapia senza esplicito consenso Commenta
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ignazio marino Roma, 1 aprile 2008 - Il testamento biologico non è definitivamente tramontato. Ne è più che convinto Ignazio Marino, presidente della Commissione Sanità del Senato, intervenuto oggi a Roma allo Speciale Elezioni 2008 dell'Adnkronos


"Il Pd è un partito laico, che fa riferimento alla Costituzione italiana, e in particolare alla stella polare dell'articolo 32, secondo il quale nessuno può essere sottoposto a una terapia senza esplicito consenso. Questo e la Convenzione di Oviedo penso siano i punti di riferimento su cui il Pd lavorerà per il testamento biologico".

 
Marino spiega, poi, le ragioni del mancato 'varò delle direttive anticipate. Un fallimento "legato al fatto che non avevamo un partito nuovo, ma una coalizione di due partiti. In questi giorni, andando in piazza, vediamo solo le bandiere del Partito democratico, indice preciso del fatto che c'è un partito nuovo, con regole e uno statuto. All'interno di una democrazia - conclude Marino - si discute, si approfondisce e poi si vota".

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