Reggio Emilia, 2 aprile 2008 - "Se la cosa rimane su questi binari non escludo che il risultato a cui porti sia intanto il rinvio delle elezioni". Cosi', il ministro dell'Interno Giuliano Amato, commenta la decisione del Consiglio di Stato, di riammettere nelle liste elettorali il simbolo della Dc di Pizza.
"A noi -spiega il ministro - stamane viene notificata una decisione cautelare per la riammissione di un simbolo e quindi della presentazione di una lista, che potrebbe essere modificata da un giudizio di merito". Questa, prosegue Amato, "e' una procedura non prevista dalla legge elettorale che puo' avere tempi indefiniti alla quale tuttavia bisogna conformarsi". E "quindi al momento non escludo che possa comportare un rinvio delle elezioni". Facendo chiarezza istituzionale sulla vicenda Amato spiega che "la decisione finale di merito deve essere espressa dal Tar del Lazio, pero' e' possibile che su questo si innesti un regolamento di giurisdizione da parte della Cassazione per valutare se i Tar sono o no competenti a intervenire nel procedimento elettorale". Un eventuale rinvio della data di elezione, conclude Amato, "spetta invece a chi ha definito la data delle elezioni e quindi a Governo e capo dello Stato".
IL VIMINALE
Il ministero dell'Interno ha dato incarico all'Avvocatura dello Stato di proporre ricorso alle sezioni unite della Corte di Cassazione per regolamento preventivo di giurisdizione perche' sia risolta una volta per tutte la questione della competenza a giudicare sul processo elettorale. Il Viminale ha altresi' incaricato l'Avvocatura di avanzare istanza di revoca dell'ordinanza emessa dalla V sezione del Consiglio di Stato in relazione alla lista della Democrazia Cristiana essendo ormai iniziato il procedimento elettorale.
BERLUSCONI
"Sarebbe un dramma per il paese perdere ulteriore tempo. Faccio un appello alla Dc, affinchè abbia senso di responsabilità e rinunci alla richiesta di avere altri giorni in più per la campagna elettorale". È quanto afferma Silvio Berlusconi parlando a margine di un incontro organizzato dall'Ance. "Ma allo stesso tempo - aggiunge - chiedo alle tv di recuperare gli spazi per la Dc di Pizza". Il candidato premier del Pdl si riferiva all'ipotesi avanzata a Reggio Emilia dal ministro dell'Interno, Giuliano Amato, di un possibile slittamento della data del voto dopo la riammissione alla consultazione elettorale della Dc di Pizza decisa dal Consiglio di Stato.
VELTRONI
''Sono assolutamente contrario al rinvio delle elezioni. E' un problema aperto nella destra e la destra lo deve risolvere''. Lo afferma il candidato premier del PD, Walter Veltroni, commentando la questione del possibile rinvio del voto in seguito all'accettazione del simbolo della Dc di Pizza.
PRODI
"Occorre fare di tutto perché un rinvio venga evitato". Lo dice il presidente del Consiglio, Romano Prodi, appena giunto a Bucarest per il vertice della Nato, rispondendo ad una domanda dei giornalisti italiani.
Secondo Prodi, questo "è un problema da esaminare giuridicamente, ma a mio giudizio un rinvio metterebbe l'Italia in una luce molto cattiva davanti al mondo - dice Prodi - va quindi evitato rispettando ovviamente i limiti di una normativa molto precisa". Il premier dice di non aver ancora esaminato il problema e aggiunge: "Non sono un giurista, ma mi sembra che si debba fare di tutto, nei limiti della legge, per evitare qualsiasi rinvio delle elezioni". Prodi ricorda che "c'è un processo democratico già iniziato, i militari all'estero hanno già votato, interrompere adesso questo percorso non sarebbe certo un segno positivo, sarebbe grave".