Torna alla home di Quotidiano.net
CANALI
Home Quotidiano.Net | Multimedia

Speciale Elezioni 2008

VERSO LE ELEZIONI

Veltroni sfida le mafie:
"Vi annienteremo"

Il leader del Pd in Campania lancia il suo monito proprio da Trentola Ducenta, in provincia di Caserta dove una villa, confiscata ad un boss del clan dei Casalesi, è stata trasformata in una casa famiglia Commenta
Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

crisi di governo: veltroni dopo il colloquio con Napolitano Roma, 4 aprile 2008 - Il candidato premier del Partito democratico, Walter Veltroni sceglie la Campania come palcoscenico naturale per lanciare la sfida alle mafie. E lo fa presentando un articolato Ddl per il contrasto alla criminalità proprio da Trentola Ducenta, in provincia di Caserta dove una villa, confiscata ad un boss del clan dei Casalesi, è stata trasformata in una casa famiglia.

 

"Noi siamo una forza di governo che vuole annientare i poteri criminali che succhiano energie a questa terra -  spiega da Trentola Ducenta, in provincia di Caserta - il proprietario di questa villa compì 99 omicidi e proprio in questo posto definì alcune di queste strategie. Il fatto che sia stato trasformato in un luogo di accoglienza e di vita - aggiunge Veltroni - è la ratio della legge della confisca dei beni".

 

 Confisca che, prevede il ddl, va accelerata attraverso l'istituzione di una agenzia che faciliti l'assegnazione allo Stato. "Dobbiamo annientare la camorra, la mafia e la 'ndrangheta - aggiunge Veltroni - sradicarle dalla vita di questi paesi e se un candidato premier non si propone questo impegno non svolge fino in fondo il suo dovere. Bisogna fare una lotta senza quartiere, senza ambiguità nè reticenze e zone d'ombre con aree della politica che strizzano l'occhio a questi poteri per un pacchetto di voti".

 Una lotta che va fatta in primo luogo arrestando i boss e in particolare Veltroni sostiene che in provincia di Caserta bisogna arrivare a cattura Antonio Iovine e Michele Zagaria perchè sono due dei criminali più pericolosi. Quanto al provvedimento si compone di cinque punti. Si va dalle misure di prevenzione, al divieto di contributi agli imprenditori condannati. Ma anche l'introduzione di una tutela degli imprenditori sotto il ricatto della mafia che abbiano il coraggio di denunciare. La denuncia consentirà l'accesso a misure di controllo e sostegno nonchè a contributi specificamente stanziati mentre la mancata denuncia comporterà il sequestro e la confisca di prevenzione.


Viene introdotta anche la revisione della confisca di prevenzione e per la prima volta si introduce il concetto di pericolosità del bene ad esempio viene introdotta la possibilità di aggredire il patrimonio mafioso anche in caso di morte. Vengono inoltre rafforzati gli uffici giudiziari in zone a rischio e incentivati i magistrati che accettano di esercitare in zona ad alto tasso di criminalità.

 

"La politica deve ergere un muro - afferma Veltroni - con delle misure che permettano una lotta senza quartiere perchè troppo sangue continua a scorrere. Non ci può essere il paese che vogliamo senza una lotta a tutto campo".

 

News Flash