VERSO LE ELEZIONI
Veltroni: "Il confronto tv tra tutti
i candidati non è utile agli elettori"
Il segretario del Pd, durante la trasmissione Omnibus, spiega perché non parteciperà al dibattito previsto per l'11 aprile su Raidue. Definisce una "assoluta anomalia" il mancato confronto tv con Berlusconi, ricorda di essere disposto "a farlo anche sulle sue reti"
Roma, 5 aprile 2008 -
Il confronto tv tra tutti i candidati premier in contemporanea non è utile per gli elettori, secondo il segretario del Pd Walter Veltroni. Durante la trasmissione Omnibus, Veltroni spiega perché non parteciperà al dibattito previsto per l'11 aprile su Raidue. "Mi sembra una trasmissione non propriamente utile ai fini della campagna elettorale: 15 candidati tutti nello stesso studio... sarebbe quanto di più negativo per i cittadini e di più lontano dalla campagna elettorale che abbiamo fatto".
VELTRONI: BERLUSCONI DICE COSE NON VERE SU DIBATTITO TV
Il faccia a faccia tra Walter Veltroni e Silvio Berlusconi si potrebbe fare, la par condicio non lo impedisce e il leader del Pdl dice "cose non vere" al riguardo. Veltroni definisce una "assoluta anomalia" il mancato confronto tv, ricorda di essere disposto "a farlo anche sulle sue reti, dove vuole" e aggiunge: "Uno può dire che non lo vuole fare il dibattito, ma non può dire una cosa non vera al Paese. E' stato detto che non si può fare perché c'è la par condicio: non è assolutamente vero, si è fatto il dibattito tra Casini e Bertinotti, perché non si dovrebbe fare tra Veltroni e Berlusconi". Veltroni ha quindi nuovamente letto "una splendida dichiarazione di bossi: dice che 'Silvio Berlusconi' un po' di stupidaggini le ha dette e in tv verrebbero amplificate, per questo non vuole il confronto".
VELTRONI: BERLUSCONI VOLEVA DI PIETRO MINISTRO...
Silvio Berlusconi ora dipinge Antonio Di Pietro come il 'male assoluto' della politica, ma nel '94 gli propose di diventare ministro nel suo primo governo."Pensi che Berlusconi gli propose di diventare ministro dell'Interno del suo governo...".
VELTRONI: MINISTRI? IN NESSUN PAESE SI ANNUNCIANO PRIMA
La squadra di governo non si annuncia prima del voto, non accade in nessun Paese. "Non c'è nessun paese al mondo in cui si dicono i ministri prima delle elezioni", spiega Veltroni. Per quanto riguarda il centrodestra, aggiunge, "sappiamo che ci sarà Tremonti all'Economia, Bossi alle Riforme... ma questo lo sappiamo dal '94. Io metterò personalità indipendenti, sarà un governo nuovo, massimo 64 persone. Ma credo che in questo momento la cosa che interessa di più al paese è capire cosa si vuol fare".
VELTRONI: ELETTORATO MOBILE, PENSO CI SARA' SORPRESA
Il 13 aprile potrebbe esserci una "sorpresa", rispetto ai sondaggi circolati nelle scorse settimane, perché "l'elettorato è molto mobile" e gli indecisi "stanno scegliendo il Pd". Lo dice Walter Veltroni, durante la trasmissione 'Omnibus'.
VELTRONI: BERTINOTTI MI ATTACCA? LUI FECE CADERE PRODI
Walter Veltroni replica seccamente al leader della Sinistra arcobaleno Fausto Bertinotti, che oggi in una intervista al Giornale critica le scelte del segretario del Pd e ne prevede la sconfitta elettorale. "Le frasi di Bertinotti non sono una novità, ha fatto cadere il governo Prodi nel '98, anche questa volta ha segato l'albero del governo dal primo giorno di legislatura...". Veltroni prosegue: "Il suo auspicio che non vinceremo le elezioni lo lascio a lui, io lavoro per vincere".
Il segretario del Pd sfida Bertinotti anche sulla capacità di parlare al mondo del lavoro: "Poi vedremo alla fine tra noi e la Sinistra arcobaleno chi sarà stato capace di creare più collegamenti con l'Italia del lavoro, anche con il lavoro operaio". Tanto più che "qualche mese fa 5 milioni di persone hanno votato il referendum sul pacchetto welfare e Rifondazione comunista aveva posizione diversa...". Veltroni, inoltre, si dice "sorpreso dalle diverse posizioni dentro la Sinistra sulla contestazione a Ferrara. Se si comincia ad avere atteggiamenti di indulgenza nei confronti di forme di intolleranza si torna indietro".
VELTRONI: BERLUSCONI INCIVILE SU RIFIUTI E ALITALIA
La campagna elettorale di Silvio Berlusconi sulla vicenda rifiuti e su Alitalia è "incivile" secondo il segretario del Pd Walter Veltroni. Intervistato a 'Omnibus', Veltroni spiega: "Berlusconi fa una cosa incivile su questo (sui rifiuti, ndr): ha detto 'lo risolvo io', come Alitalia. Ma il dossier Alitalia è stato 5 anni sul tavolo del governo, cosa ha fatto? E in piazza contro i termovalorizzatori c'era l'estrema sinistra e la destra, c'era Alemanno".
VELTRONI: DOPO EMERGENZA SERVIRA' DISCONTINUITA'
Superata l'emergenza servirà una "fase di forte discontinuità", ma sarebbe stato irresponsabile aprire ora una "crisi istituzionale". Walter Veltroni, durante 'Omnibus', risponde così quando gli viene chiesto se non sarebbe stato opportuno spingere Antonio Bassolino a dimettersi per la vicenda rifiuti. "Andar via mentre c'è un'emergenza è un atto di irresponsabilità, ci mancava solo che si creasse una crisi istituzionale. Poi, ho detto che alla fine si dovrà aprire una fase di forte discontinuità. L'ho detto e lo confermo". Veltroni, poi, dice di non sapere se Bassolino sarà sul palco con lui a Napoli il prossimo 9 aprile.
VELTRONI: BASTA INDULTI, SERVONO CARCERI NUOVE
In futuro sarà meglio costruire nuove carceri, piuttosto che ricorrere nuovamente all'indulto. Lo afferma il segretario del Pd Walter Veltroni pur riconoscendo che l'indulto approvato durante il governo Prodi è servito a fronteggiare "una situazione di emergenza". Ma in generale, spiega, "Io sono per fare carceri moderne e accoglienti. Abbiamo carceri ottocentesche, le carceri non devono essere degli Spielberg. Ma in questo momento il segnale che bisogna dare al Paese è un segnale di rigore e responsabilità".
VELTRONI: EVENTUALE PAREGGIO COLPA DEL CENTRODESTRA
L'eventuale pareggio alle prossime elezioni sarà colpa di chi non ha voluto riformare la legge prima del voto, cioé del centrodestra. Il segretario del Pd Walter Veltroni lo dice durante la trasmissione 'Omnibus': "Escludo assolutamente che ci possa essere il pareggio. Il paese sa come utilizzare il voto, anche in presenza di una legge elettorale assurda. Il Paese sa che non si può permettere di avere ancora una fase di instabilità, o di avere un governicchio, sa che è il momento di girare pagina". In ogni caso, "se ci fosse il pareggio, stavolta non scrivete che è colpa della classe politica, ma di chi non ha voluto fare un governo per fare la legge elettorale".
VELTRONI: AL SENATO SI ERA FATTO OTTIMO LAVORO
Sulle coppie di fatto Paola Binetti esprime una posizione personale, mentre al Senato si era fatto un lavoro "ottimo", secondo il segretario del Pd Walter Veltroni.
Durante la trasmissione 'Omnibus', Veltroni spiega: "Penso che sul tema dei diritti delle coppie di fatto si fosse fatto al senato un lavoro importante. Poteva essere una base condivisa. La stessa cosa penso si debba fare sulla fecondazione. Tutto lo sforzo deve essere costruire un punto di sintesi avanzato". Per Veltroni sarebbe sbagliato dividere la politica lungo il confine laici-cattolici, "nemmeno in Spagna è così. Io cercherei di riunire questo Paese, con riconoscimento delle differenze, per proiettarlo verso un obiettivo di innovazione". Per quanto riguarda le articolazioni interne al Pd sul tema della laicità, Veltroni dice: "Non c'è nessun grande partito che non abbia dentro di sè una pluralità di opinioni... vivaddio che è così".
VELTRONI: IL 35%? LA NOSTRA ASTICELLA E' VINCERE
L'unica "asticella" che il Pd si pone per le prossime elezioni è la vittoria. Lo assicura il segretario del partito Walter Veltroni, durante la trasmissione 'Omnibus', quando gli viene chiesto se davvero il 35% è la soglia da superare per il Pd. Veltroni definisce "operazioni di fantasia" dei giornalisti l'individuazione della soglia del 35% e aggiunge: "La nostra asticella è vincere le elezioni".
VELTRONI: STUDENTI IN PIEDI PER PROFESSORI E' COSA OVVIA
E' una "cosa abbastanza ovvia", che gli studenti si alzino quando entrano i professori. Lo dice il segretario del Pd Walter Veltroni durante la trasmissione 'Omnibus'. In generale, aggiunge, è vero che esiste una "emergenza educativa", la scuola va riformata reintroducendo il criterio del "merito e del talento". Non è possibile, spiega Veltroni, "che chi ha le possibilità (economiche, ndr) vada avanti e chi non le ha resta indietro".