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Speciale Elezioni 2008

IL GIURAMENTO A PONTIDA

Bossi: "Attacco al centralismo"
Veltroni: "Giurassero sul tricolore"

Il Senatur ha fatto giurare fedeltà agli oltre 500 candidati che si presenteranno alle prossime elezioni. "Gli uomini della padania si sono messi assieme per la libertà dei nostri popoli e non solo per vincere le elezioni" Commenta
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bossi giura a pontida Pontida (Bergamo), 5 aprile 2008 - "Tutti assieme sferreremo il colpo mortale al centralismo canaglia romano». Da Pontida, dove nell'aprile del 1167 i delegati della Lega Lombarda giurarono per la riedificazione di Milano, sul sagrato dell'Abbazia teatro del lontano giuramento, il leader della Lega Umberto Bossi ha fatto giurare fedeltà agli oltre 500 candidati che si presenteranno alle prossime elezioni.


La cerimonia è iniziata con una decina di figuranti, in costume d'epoca, rappresentanti le regioni padane: SudTirolo, Lombardia, Valle d'Aosta, Veneto, Piemonte, Emilia, Liguria, Trentino, Umbria, Marche, Toscana, Romagna e Friuli. Prendendo la parola, Bossi, visibilmente emozionato, ha rimesso in tasca il foglietto sul quale era stato scritto il giuramento ed alcuni appunti, sostenendo che «è molto più facile parlare a braccio che leggere», quindi Bossi ha ricordato come da Pontida «parta il primo attacco al centralismo romano.


Ricordando come gli uomini della Lega, in sostanza "si siano messi assieme per la libertà dei nostri popoli e non solo per vincere le elezioni". "Giuriamo di difendere la libertà dei nostri popoli ha proseguito Bossi - dopo avere rinvigorito le coscienze assopite che però non si addormenteranno più".

 Al termine della cerimonia una rappresentante del Friuli, una giovane cantante di nome Zuleika, ha intonato 'Va pensierò, quindi Bossi, salita la lunga scalinata che porta all'Abbazia, ha cercato di entrarvi ma non lo ha potuto fare in quanto, come ha spiegato lui stesso "i frati stavano pregando e non hanno voluto essere disturbati".

 

 VELTRONI: GIURASSERO SU TRICOLORE

 Anziché andare a giurare a Pontida i candidati al Parlamento del centrodestra dovrebbero giurare sul Tricolore e sulla Costituzione italiana. Il segretario del Pd, Walter Veltroni, a margine di un incontro con alcune casalinghe romane, nel quartiere della Garbatella, commenta il giuramento di Pontida fatto oggi dai candidati leghisti. "Tra gli italiani c'è una grande voglia di girare pagina - dice Veltroni - non si può continuare con gli insulti, le risse, i giuramenti di Pontida...".
Aggiunge Veltroni: "Mi sarebbe piaciuto che avessero giurato anche sul Tricolore e sulla Costituzione italiana".


E gli fa eco Giovanna Melandri: "Cosa ne pensa Raffaele Lombardo del giuramento leghista di Pontida? E cosa pensano Fini ed Alemanno dei continui insulti all'Italia ed alla sua Capitale da parte di Bossi? Accetteranno di mettere nel programma di governo la proposta lanciata oggi dal leader della Lega di 'sferrare tutti assieme il colpo mortale al centralismo canaglia romanò?".

 

L'AEROPLANINO DEL NORD

  'Fai volare il Nord'. È quanto scritto su un aeroplanino gonfiabile di una ventina di centimetri che il segretario della Lega lombarda Giancarlo Giorgetti ha distribuito a Pontida in occasione del giuramento dei candidati leghisti in vista delle prossime elezioni.

 

IL TESTO DEL GIURAMENTO

Ecco il testo che i candidati leghisti alle elezioni politiche hanno letto a Pontida. ''Oggi, sul sacro suolo di Pontida, di fronte alla sua millenaria abbazia e alla sua storia, qui, dove otto secoli or sono i nostri comuni si unirono in Lega e giurarono di combattere contro il potere straniero, noi, rappresentanti dei popoli padani, giuriamo: di difendere la liberta' dei nostri Popoli Padani dal potere romano e cio' faremo giurare ai nostri figli''.

  • 05/04/2008 16:39
    Bruno Benzi
    Il problema è che se per disgrazia dovesse vincere Berlusconi,la Lega gli dirà quello che deve fare. Povera Italia.La Lega mi fa venire in mente una poesie del Filicaia che si lamentava per la divisione dell'Italia e speranzoso scriveva: Giorno verrà presago el cor meldice ecc.
  • 05/04/2008 19:41
    Fabio
    io invece ho molta fiducia in Bossi e nella Lega. E "mister novità" Veltroni non ha nessun diritto di dirci cosa dobbiamo fare. Che se ne stia lì nella sua città che anche un bambino di cinque anni avrebbe amministrato meglio di lui, invece che infastidire il motore economico del paese, che mantiene da anni il carrozzone chiamato Stato.
  • 05/04/2008 22:12
    paolo
    e Veltroni 'imparasse' l'italiano....
  • 06/04/2008 10:43
    giuseppe
    ...se sei ragionevole e dici qualcosa di buono per il tuo paese, se prospetti soluzioni migliorative, allora sei un cretino, perchè non hai capito che il "sistema" oramai e imputridito e solo una nuova "rivoluzione francese" potrebbe liberarci da questi lerci individui che venderebbero la propria "coscienza e Dignità" per restare a galla. Italiani... non c'è nulla da fare, siamo tutti compromessi e solo una spaventosa crisi, o un evento devastante potrebbe riportarci alla normalità, a ritrovare lo spirito della vita che, per quello che dura, non merita la ricerca spasmodica del potere e del denaro quando oramai si è compiuti i 70, gli 80 e perfino i 90 anni. Ahimè!!!
  • 06/04/2008 13:05
    Gernando Castelli
    Come disse oltre due secoli or sono Samuel Johnson, "Il patriottismo è l'ultimo rifugio dei mascalzoni"; a buon intenditor poche parole caro walter
  • 06/04/2008 17:13
    claudio
    Bossi vuole sferrare un colpo mortale al centralismo canaglia romano, allora si vuole suicidare,visto che da quando si è messo assieme a berlusconi anche lui e la sua banda padana non mollano più le poltrone del potere centralista di roma.Il signor Bossi dovrebbe smetterla con queste pagliacciate dei giuramenti padani e pontida,perchè anche lui volente o dolente è un cittadino Italiano e un rappresentante dello Stato Italiano e deve il massimo rispetto per il Tricolore Italiano.
  • 06/04/2008 23:11
    ititrefen
    Che imbraccino i fucili, ma sper spararsi perrò. Il tempo degli imbecilli è finito, e non c'è più spazio neanche per loro.
  • 06/04/2008 23:52
    alchimista
    La lega nord è l'espressione del profondo disagio che tanti cittadini come me provano. Ci sentiamo oppressi di gabelle, e il denaro a noi tolto viene sperperato in regioni quali la campania, coi risultati che sono sotto gli occhi di tutti, dalla casta dei cirino pomicino e dei bassolino. Si può decidere di votarla o non votarla, ma la lega è espressione di un disagio fondato e reale.
  • 07/04/2008 11:27
    mario
    ha sistemato i suoi parenti e per roma ladrona ha preso anche lui a dispetto dei leghisti che lo vota per le cose che dice.
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