"Con questa iniziativa c'è il riconoscimento del fatto che esiste un mestiere, quello delle casalinghe, non sempre riconosciuto. Un mestiere rischioso". E Federcasalinghe apprezza Commenta
Roma, 5 aprile 2008 - La sezione disciplinare del Csm è stata "troppo premurosa" nei confronti dell'ex giudice di Gela, Edi Pinatto, reo di non aver depositato, a distanza di otto anni, le motivazioni di una sentenza di condanna a carico di alcuni esponenti del clan Madonia, poi scarcerati proprio per decorrenza dei termini di custodia cautelare. Intervistato in parallelo con Silvio Berlusconi nella puntata di Telecamere in onda domani su Raitre, Walter Veltroni non nasconde il disappunto per la decisione del Csm e torna a ribadire l'impegno del Pd contro tutte le mafie. Per Veltroni, "il magistrato di Gela che ci ha messo sette anni e otto mesi prima di fare una sentenza, al Csm avrebbe dovuto rispondere di quello che ha fatto, invece, il Csm è stato, dal mio punto di vista, io sono sempre molto parco nei giudizi, ma in questo caso lo dico, è stato diciamo troppo premuroso nei confronti di chi ha quella responsabilità".
"E' una cosa inaccettabile - dice Veltroni parlando delle 'scarcerazioni facili' - è quello che è successo a Gela è un messaggio micidiale che si dà ai poliziotti, ai magistrati. Bisogna riformare la giustizia, e bisogna essere più severi". Poi, l'impegno del suo partito contro le mafie: "Noi davvero possiamo pensare di continuare ad andare avanti avendo la metà del Paese con una presenza così forte di poteri che succhiano energia, portano via risorse e spargono sangue? L'ho detto in campagna elettorale, non è facile dire frasi come quelle che ho detto, ma noi li vogliamo annientare, ho fatto i nomi di alcuni clan che devono essere colpiti perché quelli succhiano il sangue di metà del paese e costringono un'altra metà del paese, il nord-est, ad esempio, a tirare per due".
CASALINGHE
Il Pd propone una "assicurazione automatica e gratuita" per le casalinghe contro gli infortuni domestici". Lo dice il segretario del partito Walter Veltroni al termine di un pranzo con alcune casalinghe romane nel quartiere della Garbatella.
Veltroni è stato ospitato per circa un'ora in casa di una delle donne che lo hanno incontrato in rappresentanza delle casalinghe e al termine ha spiegato ai giornalisti i dettagli della sua proposta: "Con questa iniziativa c'è il riconoscimento del fatto che esiste un mestiere, quello delle casalinghe, non sempre riconosciuto. Un mestiere rischioso, per il quale è già prevista un'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni domestici, ma finora sono solo poche le donne assicurate".
Per questo il Pd propone che "l'assicurazione sia gratuita per tutte le donne. Ovviamente l'assegno verrebbe corrisposto, per tutta la vita, solo per incidenti che provochino una invalidità permanente superiore al 27%. Sarà sufficiente che la donna vittima dell'incidente presenti un'autocertificazione in cui dichiara di essere una casalinga".
Veltroni precisa che la proposta non prevede costi per le assicurazioni. Il costo stimato dal Pd è di circa 4-5 milioni di euro l'anno e la soglia a partire dalla quale scatta il pagamento dell'assegno viene abbassata appunto al 27% rispetto al 33% attuale. L'assegno verrebbe corrisposto per tutta la vita e andrebbe a 148,33 euro al mese, per il 27% di invalidità, fino a 1.030 euro al mese per le invalidità al 100%".
FEDERCASALINGHE APPREZZA
"Esprimo grande apprezzamento per la dichiarazione e le proposte di Walter Veltroni per le casalinghe.
In tal modo, viene finalmente dato il giusto valore al lavoro di tante mamme casalinghe, per un mestiere rischioso, delicato e duro". Lo dichiara in una nota Federica Gasparrini, Presidente Nazionale Federcasalinghe.
"Le iniziative del Partito Democratico e del suo segretario trovano Federcasalinghe in grande sintonia. Dopo le proposte sulle casalinghe, che danno dignità alle donne e al loro lavoro - conclude - siamo fermamente convinte che anche sul tema della sicurezza nelle abitazioni potremo rivolgerci con convinzione al Partito Democratico".