Torna alla home di Quotidiano.net
CANALI
Home Quotidiano.Net | Multimedia

Speciale Elezioni 2008

L'ANNUNCIO A SORPRESA

Bassolino: "Mi dimetto nel 2009
poi la Campania andrà al voto"

Il governatore rivendica di aver "stretto i denti, la giusta scelta di restare al nostro posto sforzandoci di governare bene, di innovare, di andare avanti, perchè era assurdo lasciare con una grave crisi in corso, della quale non portavo una responsabilità" Commenta
Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

antonio bassolino Napoli, 7 aprile 2008 - Un anno di lavoro, per lasciare "un'eredità giusta" impostando soprattutto le leve dello sviluppo economico della regione grazie alle risorse europee, e poi al voto in Campania. Il presidente della Giunta regionale Antonio Bassolino fissa i tempi, oltre le priorità, della sua futura azione.

 

"L'orizzonte giusto del nostro impegno e del nostro lavoro è attorno a un anno - dice ai cronisti, incontrandoli nel suo ufficio - sarebbe terribile se abbandonassimo all'incertezza la questione rifiuti e l'indirizzo delle risorse economiche strutturali. Poi, per quello che mi riguarda, si può andare al voto ben prima della scadenza naturale, portando avanti l'interesse dei cittadini che è la mia stella di riferimento".

 

Bassolino ribadisce che "un ciclo si è chiuso, a Roma e qui: l'Udeur non c'è più, De Mita è fuori del Pd, la stessa nascita del Pd, le discussioni forti dentro le forze che hanno dato vita all'Unione. Si è in una fase di transizione", e, con "la Giunta del presidente, mettendo gli interessi della Campania prima di ogni altra cosa", Bassolino intende governare "la transizione verso una nuova stagione politica, che non si sarebbe aperta se avessi fatto altre scelte".

 

Il governatore dunque rivendica di aver "stretto i denti, la giusta scelta di restare al nostro posto e di farlo non stando fermi ma sforzandoci di governare bene, di innovare, di andare avanti, perchè - aggiunge - era assurdo lasciare con una grave crisi in corso, della quale non portavo una responsabilità diretta da quattro anni e di cui sono l'unico ad essersi assunto responsabilità".

 

 Il governo di questa fase "bisogna farlo con intelligenza, nel modo giusto - continua - perchè la nuova stagione politica è tutta da costruire" e in maniera diversa tra quello che accadrà a Roma e quello che accadrà nelle regioni, differenze "in parte inevitabili", ma con il confronto. Il ricambio, dice Bassolino, "non è un tema che mi pongo oggi"; è necessario, ma deve avere "sguardo e cuore in avanti e non a prima del 1993 e del 2000" (anni delle sue prime elezioni rispettivamente a sindaco di Napoli e presidente della Regione, ndr.).

 

 Napoli e la Regione, insiste, "debbo lasciarle in mano a persone che contendano nel migliore dei modi per andare ben oltre a ciò che abbiamo fatto io e altri".

"Ieri sera ci ho pensato a lungo - aggiunge -l'unica realtà vivente che avrebbe potuto sentire i miei pensieri era la mia gatta. Oggi ne ho parlato con alcuni dei miei più stretti collaboratori. Spero che il mio messaggio sia utile, e a me interessa che sia utile ai miei concittadini. Il messaggio non è che siamo attaccati... a che cosa poi (e indica la poltrona su cui siede, ndr.)... ma al bene di questa terra".

 Insomma, "interrompere la programmazione dei fondi europei, sarebbe una follia, un suicidio. Chiunque vinca a Roma. Io non voglio lasciare a nessuno quello che ho trovato io. Questa è l'eredità più giusta". L'augurio è che su questa sua scelta sia condivisa da "quelli della mia parte e da chi è stato ed è alleato, e persino dal centrodestra, dagli avversari, se si vuole il bene della città".

 

Dopo la terapia d'urto di queste settimane con la giunta rinnovata, entro la fine di questo anno, dunque, Bassolino intende presentare a Bruxelles i progetti sui fondi 2007-2013 e i rendiconti sul ciclo precedente, ma anche approvare il bilancio preventivo 2009 in Consiglio, rilanciare il turismo, rendere concreto il Piano territoriale regionale. «Questa è la mia missione - conclude - non c'è stata sordità, ma consapevolezza e determinazione".

 

IL FUTURO

Dopo la fine, anticipata al 2009, del suo mandato di presidente della Regione Campania, cosa farà Antonio Bassolino? "La mia testa è concentrata sull'andare a una giusta conclusione di una vicenda politica - risponde il diretto interessato - di avere un'altra stagione, di far riprendere l'economia regionale, di potenziare e valorizzare le risorse culturali. La mia testa è su questo e poi si vedrà. Vedremo. Lo deciderà il mio partito, vedrò io. Le europee? Vedremo, ma non c'entrano con il voto anticipato in Regione".

 

 
LA LEGGE ELETTORALE

"Non mi sarei mai candidato con questa legge, perchè non ci sono collegi nè preferenze dei cittadini. Io sono abituato a essere votato ed eletto dai cittadini", dice il presidente della Regione Antonio Bassolino parlando con i giornalisti dopo l'annuncio del voto anticipato in Campania.

  • 08/04/2008 15:57
    miki
    ha rovinato Napoli altro che persona di sinistra è il peggiore dei peggiori dei politici italiani accattoni
  • 08/04/2008 17:06
    adriano mecagni
    E' la vergogna d'EUROPA e solo perche' e' un intimo di dalema e' ancora al suo posto,con difenderlo polizia e carabinieri,cioe'lo stato...cosa vuol dire? vuol forse dire che anni e anni fa ti fucilavano e invece oggi si preferisce farti attaccare una corda al collo autonomamente?Questa e' gente pericolosa bisogna prenderli tutti,sindaci governatori politici e loro familiari e mandarli in esilio magari in uno stato africano cosi'che non possano piu'nuocere.A dimenticavo la protezione dei giornalisti
  • 09/04/2008 16:36
    ititrefen
    Si doveva dimettere e basta. E da tempo! Ovvio che non è il solo responsabile di ciò che è accaduto, ma non sta in piedi che non si prenda buona parte delle responsabilità. Avrebbe potuto gridare allarme in tempo utile e non lo ha fatto.
  • 09/04/2008 19:55
    ULISSE
    Molteplici sono le scuse adotte da Bassolino, ma intanto non vuole dimettersi, e si va sino al 2009, meglio, per il centrodestra, sino a che resta, porta solo svantaggio a Veltroni. Chi sa cosa pagherebbe il PD di Veltroni e Prodi, se Bassolino lasciasse ora, prima delle elezioni. Quanti voti farà perdere al PD, restando ancora per un anno. Meglio così. La questione riguarda solo Veltroni. ULISSE
  • Sono presenti 4 commenti, invia il tuo commento!
 

News Flash