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Speciale Elezioni 2008

ULTIMI FUOCHI ELETTORALI

Silvio: "Esami mentali per i pm"
Poi precisa: "Test come ai piloti"
E Veltroni lancia il patto di lealtà

Botta e risposta a distanza tra i principali candidati premier sulla salute mentale dei giudici. E dopo l'uscita di Bossi sui fucili il leader Pd scrive una lettera al rivale Commenta
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walter veltroni e silvio berlusconi Roma, 9 aprile 2008 - La stabilità mentale dei magistrati l'aveva già messa in dubbio qualche anno fa. Non stupisce quindi che, a tre giorni dalla chiusura della campagna elettorale, Silvio Berlusconi ieri abbia tirato fuori un suo antico ritornello contro le toghe proponendo di sottoporre il pubblico ministero a dei test periodici che ne attestino la sanità mentale.

 

LA PRECISAZIONE

Test psicoattitudianli per i pm come per i piloti d'aereo. Silvio Berlusconi, ospite di 'Unomattina', torna sulle sue affermazioni di ieri a Savona, spiegando che parlava "ad una piazza e quando si parla ad una piazza bisogna parlare per titoli, ci deve essere chiarezza, perchè devono capire dai bambini alle persone anziane".

 

"Test psicoattitudinali -afferma Berlusconi- come sono richiesti a moltissime categorie, ai grandi dirigenti, ai piloti a cui affidiamo la nostra vita". Vanno previsti per i magistrati, ma "soprattutto per i pm, che chiedono pene che possono rovinare la vita ad un italiano e togliergli la libertà. Ne abbiamo discusso per tanto tempo in Parlamento, quindi chi si meraviglia non deve meravigliarsi, perchè questa cosa è stata ampiamente discussa in Parlamento è stata poi lasciata come posizionamento nella prossima riforma dell'ordinamento giudiziario.C'è una richiesta di un ex presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, che è esattamente la cosa che ho detto io ieri".

 
Quanto il riferimento alla sanità mentale venuto durante il comizio, "parlavo a una piazza -spiega il Cavaliere- e quando si parla ad una piazza si deve parlare per titoli e ci deve essere chiarezza perchè devono capire dai bambini alle persone anziane".

 

LE REAZIONI

"Robe da matti", è la replica dell'ex pm, ora leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro. E anche il commento dell'Associazione nazionale magistrati e del ministro della Giustizia, Luigi Scotti, non è da meno. "Doppiamente matti", aveva definito i giudici nel settembre del 2003 il Cavaliere intervistato da un quotidiano inglese osservando che "per prima cosa lo sono politicamente, e secondo sono matti comunque. Per fare quel lavoro devi essere mentalmente disturbato, devi avere delle turbe psichiche. Se fanno quel lavoro è perché sono antropologicamente diversi dal resto della razza umana".

 

 Ieri, durante il comizio elettorale a Savona, il candidato premier del Popolo della Libertà è tornato sul tema rilanciando l'idea di separare la carriera dei pm da quella dei giudici: "Vogliamo separare completamente i due ordini e il pubblico ministero dovrà essere sottoposto periodicamente a degli esami che ne attestino la sanità mentale".

 

VELTRONI: "FUORI DA TUTTO QUESTO"

Per il Partito Democratico è stato lo stesso Walter Veltroni a replicare dal palco di Cosenza: "L'Italia deve uscire da tutto questo, non può avere persone che dicono queste cose, non può più vivere questa tensione, questa carenza di senso istituzionale e di senso dello Stato".

E, dallo stesso palco, ha annunciato di aver scritto al Cavaliere una lettera per chiedergli un impegno a garantire, chiunque vinca le elezioni, lealtà alla Repubblica. Una missiva che nasce all'indomani dalla 'minaccia' di Umberto Bossi di "imbracciare i fucili contro la canaglia romana" che non ha voluto ristampare schede elettorali confuse e che chiede al candidato premier del Pdl "un impegno solenne, a nome della sua coalizione. Io - ha detto Veltroni - a nome del Pd, lo prendo con convinzione e fermezza".

 

 "La lettera di Veltroni è un altro effetto speciale che non possiamo accettare da lui, è irricevibile perché non ha alcun titolo per dare patenti di lealtà repubblicana". Così il candidato premier del Pdl, Silvio Berlusconi, replica alla lettera aperta inviatagli dal suo avversario Walter Veltroni.

  • 09/04/2008 10:53
    Cesare
    Un'altra dimostrazione di come i magistrati si ritengano una categoria superiore ed intoccabile.In molti ambiti, persino nei colloqui di lavoro o nella vecchia visita di leva, si svolgono test psico-attitudinali; perchè chi detiene un potere tanto forte come quello giudiziario si scandalizza per una tale proposta? L'essere magistrato o giudice rende immuni da qualsiasi disturbo?
  • 09/04/2008 11:24
    onorio
    visto i risultati sarebbe persino giusto.
  • 09/04/2008 11:28
    gabriele
    caro cesare,tu'c'hai ragione,ma io un sono un compagno detto questo,non le viene da pensare che il rifatto dovrebbe stare in cura 50 anni prima di candidarsi,per continuare a fare il proprio comodo alla faccia di voi? le sembra una mente sana quella del berlusca?i che dico se lo vota certo che si .auguri
  • 09/04/2008 11:29
    gabriele
    caro cesare,tu'c'hai ragione,ma io un sono un compagno detto questo,non le viene da pensare che il rifatto dovrebbe stare in cura 50 anni prima di candidarsi,per continuare a fare il proprio comodo alla faccia di voi? le sembra una mente sana quella del berlusca?i che dico se lo vota certo che si .auguri
  • 09/04/2008 11:49
    luca ot
    E il test per i politici, a quando?
  • 09/04/2008 12:08
    Matteo
    Ma perchè il test psicoattitudinale non lo si rende obbligatorio per i politici? Magari Silvio potrebbe essere il primo... così almeno si dimostra scientificamente che è matto da legare!
  • 09/04/2008 12:36
    alchimista
    Complimenti! Potrebbe essere un metodo meno cruento per eliminare giudici scomodi di quello impiegato con falcone e borsellino.
  • 09/04/2008 13:01
    Jacopo
    I "test mantali" come dice Berlusconi non solo andrebbero fatti ai PM, am penso a molte categorie di lavoratori! Anche ai politici; e forse lui risulterebbe non idoneo per fare il presidente del Consiglio!
  • 09/04/2008 13:19
    marzia
    Io penso che un test attitudinale (contro la stupidita') lo dovremmo fare prima di tutto ai politici, poi a quelli che ragionano non con il loro cevello, ma con quello di chi gli dice cosa pensare e come dirla.Poverini, non sanno di essere manipolati. credono di dire una verita' e non sanno che sono semplici cloni di qualcun altro. Comunque, fra test ai PM, libri di storia da rifare, fucili imbracciati a nord ed in Sicilia, stiamo messi bene. Se vince quancuno di cui non faccio nome per parcondicio. sappiate quello che vi aspetta e vi spetta. L'importante e' non lamentarsi di quello che potrebbe succede o non succedere. Chi vota per in un certo modo non ha diritto di lamentarsi.
  • 09/04/2008 13:27
    Flavia
    Io direi di mettere direttamente la camicia forza al "cavaliere" senza fargli fare neanche il test di idoneità mentale.......tanto il risultato mi sembra abbastanza ovvio e scontato!!!! Comunque di una cosa lo voglio ringraziare......con la sua campagna elettorale queste ultime settimane mi sono fatta un sacco di risate!!!
  • 09/04/2008 14:34
    Arcangelo
    Per i politici ci vorrebbe un test di onesta`. Cominciamo a vietare di candidarsi ai condannati. Invece oggi Dell'Utri e Berlusconi definiscono il mafioso Mangano un eroe. Mangano!! Non Borsellino che stava indagando sui rapporti Mangano-Dell'Utri quando l'hanno fatto saltare in aria!
  • 09/04/2008 16:12
    ititrefen
    effettivamente c'è un torpore generale nel paese, per cui al parlamento arriva di tutto. presto le istanze corrette avranno delle risposte. pur non condividendo tutto ciò che grillo dice, sono certo che - tempo due anni - tutti i cialtroni pluri-condannati torneranno a casa.
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