Roma, 9 aprile 2008 - Doppia 'sponsorizzazione' di George Clooney, oggi a Roma con Renée Zellweger per presentare il suo terzo film come regista "In amore niente regole": "Sono un ottimo amico sia di Obama che di Walter Veltroni. - ha affermato l'attore, giacca nera e t-shirt girocollo grigia - Obama è un vero leader, con grande capacità oratoria, ed è capace di far convergere su di sé un grande consenso. Credo che Veltroni abbia la stessa forza: parla a tutti di speranza e di temi importanti come l'ambiente. Credo che la sua figura sia importante per la politica italiana. Ho avuto occasione di trascorrere del tempo con il sindaco di Roma e ho potuto constatare la sua vivacità di intelletto e le sue capacità".
Clooney confessa di conoscere bene anche John McCaine e Hillary Clinton, di stimare molto quest'ultima, ma di non avere dubbi: "Quando parla Obama tutti tacciono. E' un grandissimo oratore, mi ricorda Roosvelt o John Kennedy. Sì, sono un suo grande amico e lo sostengo molto". Sembra che il prossimo progetto di Clooney come regista riguarderà proprio le elezioni: "Sto pensando ad un film ispirato ad un'opera teatrale che racconta cosa si cela dietro le scene durante una campagna elettorale, e sul lavoro che svolgono i consulenti dei politici".
In merito alla campagna per la pace in Darfur che sta portando avanti da tempo ha poi affermato: "Ieri ho avuto un incontro con il premier inglese, Gordon Brown, e forse riusciremo a riunire attorno ad un tavolo tutti i leader ribelli per una conferenza di pace. So che anche Veltroni ha un grande interesse per l'Africa, e anche la Francia sta portando avanti delle azioni importanti".
L'attore americano sostiene la necessità di continuare a parlare del Darfur e rivela: "Due mesi fa sono stato in Ciad e nel Sudan: spero che ora tutti i governi mettano a disposizione i fondi per proteggere le forze Onu che si trovano lì". E sull'altro tema di grande attualità, le Olimpiadi in Cina e la persecuzione contro i monaci tibetani, afferma, deciso: "Chi protesta sostiene i diritti umani, e questa credo sia una cosa giusta. Sempre che non ci sia violenza, però".