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Speciale Elezioni 2008

VERSO LE ELEZIONI

Veltroni omaggia Prodi: "Servitore dello Stato"

Ultima tappa a Bologna del leader del Pd: sul palco di piazza Maggiore prima apparizione del presidente del consiglio durante la campagna elettorale. "Un'altra vittoria di Berlusconi provoca sgomento in Europa e nel mondo". Commenta
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prodi e veltroni a bologna Bologna, 9 aprile 2008 - Il comizio di Walter Veltroni in piazza Maggiore a Bologna, una delle iniziative conclusive della campagna elettorale del Pd, e' stato l'occasione per rendere un grande omaggio a Romano Prodi, per la prima volta in campagna elettorale sul palco al fianco di Veltroni. Il segretario del Pd lo ha definito ''un grande servitore dello Stato'' che in questi due anni ''ha dedicato le sue energie all'Italia e all'Europa''.

 

Nella sua piazza, a Bologna, la stessa dove due anni fa concluse la campagna elettorale e annuncio' il ritiro delle truppe italiane dall'Iraq, Prodi ha raccolto l'ovazione delle decine di migliaia di sostenitori ed ha rivendicato il lavoro svolto in questi anni, senza dimenticare il merito di aver battuto per due volte Silvio Berlusconi.

 

Veltroni, appena arrivato da Napoli, lo ha salutato con un abbraccio, come a voler sottolineare che il Pd si candida a governare l'Italia, rompendo con la maggioranza disomogenea che per venti mesi ha sostenuto Romano Prodi, ma in continuita' con il lavoro di risanamento fatto dal Professore del quale il Pd vuole raccogliere i frutti. ''Abbiamo fatto un difficile risanamento dei conti in venti mesi per avere un posto dignitoso in Europa che ora abbiamo'', ha detto Prodi, aggiungendo che questo risanamento ha consentito la redistribuzione alle fasce piu' povere di risorse pari all'1% del Pil''. Per questo Prodi ha ricordato che l'ipotesi di un'altra vittoria di Berlusconi provoca ''sgomento'' in Europa e nel mondo. ''Dobbiamo vincere le elezioni per continuare a lavorare e per non perdere le tante cose fatte in passato''.

 

Veltroni ha ricordato sia l'attivita' del Prodi presidente del consiglio, sia del Prodi padre fondatore del Partito Democratico. ''Se siamo qui - ha detto - il merito e' del lavoro che abbiamo fatto con Prodi, e oggi per lui credo sia una gigantesca soddisfazione veder sventolare le bandiere di un partito che aveva nel cuore dalla meta' degli anni '90. Se l'Italia fosse fuori dall'Europa oggi sarebbe un mucchietto di cenere, ed e' grazie a Prodi se oggi siamo in Europa''.

 

Veltroni ha parlato anche della sua esperienza come vicepremier nel primo governo Prodi, ''del quale - ha ricordato - facevano parte anche Napolitano, Ciampi e Andreatta. Poi ha governato in una legislatura eletta con una legge elettorale fatta per impedire di governare ai vincitori''.

 

Prima di Veltroni avevano riconosciuto i meriti di Prodi anche il vicesegretario del Pd Dario Franceschini e i capilista in Emilia-Romagna alla Camera ed al Senato Pier Luigi Bersani e Anna Finocchiaro. Ospite della serata, il sindaco di Parigi, Bertrand Delanoe. ''E' un uomo - ha detto di Prodi il primo cittadino di Parigi - conosciuto, amato e stimato in tutto il mondo''.

 

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