Roma, 11 aprile 2008 - "Ci tengo, per me, per i miei predecessori ed i miei successori, che non venga mai messa in discussione la qualità del Viminale, come casa di vetro dove si lavora in base ai principi di legalità". E' quanto ha detto il ministro dell'Interno, Giuliano Amato, in una conferenza stampa al Viminale sull'attesa vigilia del voto del 13 e 14 aprile.
Amato ha tenuto a sottolineare questo suo auspicio con riferimento alle polemiche dei giorni scorsi. "In una situazione in cui - ha aggiunto il titolare del Viminale - le forze politiche non si sono scambiate solo complimenti".
"Seguendo la richiesta delle forze politiche, abbiamo dato istruzioni precise ai presidenti di seggio in ordine alle regole da seguire - aggiunge il ministro dell'Interno - Sappiamo che in passato si sono adottati metodi elastici nello scrutinio per fare prima, ma quest'anno il metodo dei mucchietti non ci sara'".
Questo, spiega Amato, "abbiamo ribadito che le schede si trattano una a una evitando i mucchietti. E' chiaro che una osservanza scrupolosa di questa e altre regole possa far si' che i risultati di singole realta' arrivino con maggiore lentezza. Per converso, la trattazione delle schede una a una facilitera' la rilevazione di chi fa le proiezioni".
Amato sottolinea anche che "i risultati reali dipendono dalla tempestivita' di ciascuno dei seggi, se si ferma un seggio per un motivo qualsiasi questo si ripercuote sull'insieme dei dati di quella circoscrizione che arriveranno per ultimi".