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Speciale Elezioni 2008

CENTRODESTRA / REAZIONI

Bossi: "Rimarremo fedeli
ai patti con Berlusconi"

Il segretario della Lega esulta per lo straordinario risultato: E' un voto di proposta, non di protesta. Ci hanno votato i lavoratori"

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Umberto Bossi Milano, 14 aprile 2008 - Il leader della Lega Umberto Bossi promette che resterà fedele ai patti con Silvio Berlusconi, dopo i risultati di voto che vedono il Carroccio in una posizione vincente. "Io sono amico di Berlusconi - ha detto Bossi al Tg1 - noi abbiamo sempre mantenuto la parola, finchè si resta all'interno del programma dato. Noi e Berlusconi andiamo bene. Tra l'altro noi non conosciamo la parola ostaggio". "Noi - ha concluso - manteniamo fede ai patti e chiediamo agli altri di mantener fede ai patti".

 

Per Umberto Bossi, leader della Lega, quello di oggi "è un voto di proposta" e non di protesta. Parlando al Tg1, Bossi ha detto: "Il Nord vuole il federalismo, vuole un paese diverso che funzioni meglio, federalismo fiscale.
Non è possibile che i sindaci devono andare a Roma ad elemosinare soldi per amministrare le proprie città La gente vuole un paese più democratico e federalista".

 

"La Lega l'hanno votata i lavoratori". Lo ha detto Umberto Bossi nel corso della conferenza stampa in via Bellerio. I lavoratori, ha spiegato Bossi, non votano più la sinistra: la Lega "è il partito nuovo dei lavoratori".

 

PDL

"Per il Senato dovremo attendere i risultati finali, siamo molto cauti, ma lo eravamo anche in campagna elettorale". Lo ha detto Alfredo Mantica, candidato al Senato per il Pdl, questo pomeriggio al quartier generale del partito della Libertà in corso Vittorio Emanuele.
"La tendenza indica la vittoria della coalizione del Pdl" ha continuato Mantica che ha aggiunto: "al Senato potrebbero esserci anche solo due schieramenti. E questo vuol dire che la semplificazione richiesta da noi e da Walter Veltroni è stata accolta".
L'affluenza alle urne, pari all'81 per cento secondo i primi dati, "è stata piu' bassa del 2006 ma piu' alta del 2001. E non penso abbia influito sul risultato delle elezioni" ha concluso Mantica.

FORZA ITALIA

Gli italiani hanno scelto il bipolarismo. Lo dice il deputato di Forza Italia Maurizio Lupi, commentando i primi exit poll. "Quello della semplificazione politica e di un bipolarismo che consenta di governare bene- osserva l'esponente del Pdl- e' un tema su cui hanno insistito i grandi partiti e gli italiani hanno dimostrato di voler andare in questa direzione".

ALLEANZA NAZIONALE

"Gli exit poll sono uno spreco di soldi, utili più a fuorviare che ad informare. Tanto è vero che non ha alcun senso commentare dei dati racchiusi in forchette di 8-9 punti percentuali. Spero vivamente che sia l'ultima volta che la Rai vi ricorra". Lo ha dichiarato il presidente della commissione parlamentare di Vigilanza, Mario Landolfi (An).

 

LEGA

"La Lega è forte". Con questa secca battuta il leader leghista Umberto Bossi ha commentato, a quanto si apprende, i primi exit poll con i suoi collaboratori entrando nel suo ufficio nella sede di via Bellerio a Milano.

«I primi exit poll rivelano un ottimo risultato per la Lega Nord». Il segretario della Lega Nord Piemonte, Roberto Cota, commenta così i primi dati relativi alle elezioni politiche, anche se sottolinea che si tratta di «dati molto parziali». «Aspettiamo a fare commenti - conclude - quando ci saranno le rilevazioni vere».

Per l'Europarlamentare della Lega Mario Borghezio i primi exit poll indicano "una Lega superstar, la vincitrice, o almeno uno dei vincitori della campagna elettorale.
E' merito di una grande campagna condotta con energia ed entusiasmo da un Bossi superstar, che ha saputo risvegliare il popolo del nord".
Borghezio commenta i primi exit poll dal quartiere generale della Lega, in via Bellerio.
"Questo - afferma - è un voto politico, identitario, non certo un voto di protesta. E' un voto per il federalismo fiscale. E se Dio vuole potrà essere anche un voto determinante per gli equilibri futuri, un passo avanti verso la libertà del nord"

 

 MPA

«Siamo stati percepiti dagli elettori come più capaci dei nostri avversari di far valere le ragioni e gli interessi del Mezzogiorno e della Sicilia». Così il leader dell'Mpa Raffaele Lombardo commenta il dato degli exit poll che lo vede in netto vantaggio per la presidenza della Regione Sicilia rispetto alla sua avversaria, Anna Finocchiaro, candidata alla guida della Regione dal Pd. Secondo Lombardo, il confronto con Finocchiaro «è stato contenuto entro i limiti della correttezza e della proposta politica costruttiva».
Quanto alle polemiche dei giorni scorsi sul voto della mafia, Lombardo ha detto: «non credo che in questo momento si sia preoccupata delle elezioni. Lo Stato e la società hanno reagito in maniera forte, costringendo la mafia ad occuparsi di ben altro rispetto alla consultazione elettorale».
Infine, a livello nazionale, l'apporto che il Movimento per le Autonomie potrà dare alla coalizione di centrodestra come alleato del Pdl: «sono convinto -ha detto a questo proposito Lombardo- che il nostro Movimento arriverà all'1,5%, ma naturalmente auspico che l'alleanza possa vincere la sua sfida elettorale con un margine tale da consentirle di governare senza problemi».

AZIONE SOCIALE

"Sono dati significativi. La gente si muove verso il Pdl, se questi risultati sono confermati e' andata molto bene". Lo dice Alessandra Mussolini, leader di Azione sociale, appena giunta all'auditorium della Tecnica, commentando i primi exit poll. "Sono andati bene i grandi partiti e quelli a essi collegati, come Lega e Italia dei valori. Per i piccoli non c'e' storia".










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