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Speciale Elezioni 2008

REAZIONI / PD & IDV

Veltroni: "Faremo un governo ombra
Berlusconi non ha iniziato bene"

Conferenza stampa del segretario del Pd all'indomani della sconfitta: "Il dato inequivocabile è l'affermazione del Pdl, ma con un massiccio spostamento e riequlibrio intorno alla Lega". Commenta
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Il comizio di Veltroni a Milano Roma, 15 aprile 2008 - "Il dato inequivoco di queste elezioni è la forte affermazione del Pdl che ha ora la maggioranza per governare il Paese". È la prima considerazione espressa dal segretario del Pd, Walter Veltroni, nella conferenza stampa indetta per una valutazione più approfondita del voto di domenica e lunedì.
Dall'esame dei risultati emergono, a parere di Veltroni, dei "dati interessanti": considerata come base di raffronto la performance elettorale dell'alleanza guidata da Berlusconi, Veltroni ha sottolineato il "massiccio spostamento e riequilibrio della coalizione intorno alla Lega Nord".

 

Rispetto al 2006, secondo le valutazioni elaborate dal Pd, il Pdl arretra, rispetto alla Casa delle libertà, di oltre 880mila voti. Il che comporta una "differente configurazione della destra che sposta il suo asse verso la Lega Nord". Riguardo al Pd, il segretario ha parlato di "risultato importante, non solo come incremento di voti alla Camera e al Senato rispetto al 2006".

 

"Sono rimasto negativamente colpito dalle dichiarazioni del leader del Popolo delle Libertà", parole che non rappresentano "un buon inizio". Lo ha detto Walter Veltroni incontrando i giornalisti. Il leader del Pd fa riferimento alle dichiarazioni di Silvio Berlusconi a proposito dei presidenti di Camera e Senato che "andranno alla maggioranza" e poi "un certo tono nei confronti delle altre forze politiche, non parlo soltanto di noi, ma delle altre forze sia quelle che sono entrate in Parlamento sia quelle che ne sono rimaste fuori".

 

Nella sconfitta di tutte le forze dell'ex Centrosinistra ''ha pesato il giudizio verso il Governo''. Lo ha detto Walter Veltroni in una conferenza stampa al termine di un vertice del Pd. Secondo Veltroni, ''c'era una obiettiva difficolta' tra la maggioranza di governo e il paese'', tant'e' vero che tutte le forze dell'ex Unione hanno perso complessivamente due milioni 600 mila voti. ''Le uniche forze a crescere - ha concluso Veltroni - siamo stati noi e Italia dei valori''.

 

"Abbiamo deciso di formare un governo di opposizione, uno 'shadow cabinet'", cioè un governo ombra.
Lo ha annunciato Walter Veltroni nel corso di una conferenza stampa. Il leader del Pd ha spiegato che «il governo ombra sarà formato solo da esponenti del Pd» e servirà ad avere «una cultura democratica più matura». «La nostra opposizione - ha aggiunto - sarà molto determinata e fedele al nostro programma».

 

LA MATTINA

Il leader del Pd, Walter Veltroni, è giunto in mattinata al loft in piazza Sant'Anastasia e ai microfoni di Skytg24 dice di essere sereno. "Sono sereno - ha affermato - ho dormito bene". Veltroni terrà oggi una conferenza stampa.

 

Il giorno dopo la sconfitta, il primo a parlare è il senatore Nicola La Torre: "La leadership di Veltroni - dice - esce da queste elezioni assolutamente consolidata. Il 2009 sarà la data limite per svolgere un passaggio congressuale utile a strutturare il progetto del partito in maniera più compiuta''.

 

Nessun processo, anche se ''c'è rammarico e delusione'', e nessuna autocritica: ''non riesco a individuare degli errori in questa campagna elettorale, sarei ipocrita se dicessi che abbiamo sbagliato qualcosa, la gestione della campagna è stata collegiale''. L'obiettivo, insomma, resta "radicare ancora di più il Pd nella società'.Sui rapporti con la futura maggioranza Latorre dichiara: 'Sulle grandi riforme intendiamo confrontarci. Ci auguriamo che anche a destra ci sia la stessa sensibilità al confronto''.

 

LA TELEFONATA

"Ho telefonato a Silvio Berlusconi per fargli gli auguri di buon lavoro". Walter Veltroni ha aperto così la conferenza stampa del Pd, annunciando così la sconfitta politica.

 

Attorniato dai dirigenti del Partito democratico (Bettini, Franceschini, Finocchiaro, Fioroni, Fassino), il segretario ha spiegato: "Il risultato è chiaro, anche se dobbiamo aspettare i dati definitivi: la destra governerà il Paese".

 

Dentro questo dato, però, "ci sono altre verità", ci ha tenuto a sottolineare Veltroni. "C'è un riequilibrio nei rapporti tra le forze di destra e la Lega a favore della Lega che ha avuto un successo consistente. Il Pdl ha avuto una riduzione del consenso". 

 

''Ora si apre una stagione di opposizione nei confronti di una maggioranza che avrà difficoltà a tenere insieme ciò che è. Non sappiamo quanto durerà, perché le differenze programmatiche permangono'', ha continuato Veltroni evidenziando le contraddizioni della maggioranza. ''Penso che il Pdl - aggiunge Veltroni - sia chiamato a sciogliere la contraddizione se e' una alleanza elettorale o un partito''.

 

E sul futuro del Pd rinnova la disponibilità al dialogo sulle riforme istituzionali. ''La nostra sarà un'opposizione sul programma di una grande forza riformista ma rinnoviamo sin da subito la piena disponibilità ad affrontare immediatamente le riforme istituzionali necessarie di cui il Paese ha bisogno''. 

 

ERMETE REALACCI

"Speravamo di poterci candidare al governo. Se questi risultati vengono confermati, dico che non è compito nostro governare l'Italia oggi. Domani". Sono le parole con cui il responsabile della comunicazione del Pd Ermete Realacci, commenta l'ampliarsi del distacco del Pd a rispetto al Pdl. In sostanza Realacci ammette che, restando così le cose, un recupero sarebbe impossibile.

 

"Si conferma un avanzamento del Pd - aggiunge - ma non sufficiente per governare il paese. Del resto sapevamo di partire da una situazione molto difficile e che, comunque, un netto recupero sul divario iniziale c'è stato".

 

Realacci esclude ogni possibilità di larghe intese. "Lo abbiamo detto fin dall'inizio che è possibile lavorare insieme solo sulle cose che servono al paese: le regole istituzionali e la legge elettorale. Quindi governare assieme no. Noi abbiamo puntato su un progetto diverso, abbiamo un'idea diversa dell'Italia rispetto al Pdl. Quindi - ribadisce - governare insieme proprio no".

 

ITALIA DEI VALORI

"Voglio ringraziare tutti coloro che si sono recati alle urne per votare l'Italia dei Valori". Antonio Di Pietro ricorre al suo blog per salutare i suoi elettori e riconoscere che "non è stato facile decidere di andare al seggio elettorale dopo i tanti fallimenti della politica italiana. E non è stato semplice scegliere il simbolo con il gabbiano arcobaleno dopo il sostanziale oscuramento dell'Idv da parte delle televisioni pubbliche e dei continui attacchi gratuiti e diffamatori dei media in mano al signor Silvio Berlusconi".


"Chi ha votato per l'IDV - prosegue Di Pietro - vuole un cambiamento vero in questo Paese, un'informazione libera, un'economia di mercato, una giustizia funzionante, un lavoro dignitoso. Il partito che rappresento farà di tutto per ottenere questi obiettivi. Lo dobbiamo a ognuno di voi singolarmente e alla nostra coscienza. Il mio impegno nei confronti di tutti i cittadini italiani è di sviluppare le proposte del programma elettorale di Idv nella massima trasparenza e continuità e con l'interazione che è permessa dalla Rete. Grazie per la vostra fiducia, farò il possibile - conclude - per meritarla insieme ai deputati e ai senatori dell'Italia dei Valori".

 

"Secondo la proiezione IdV triplicherebbe i propri consensi. Sarebbe un dato storico che contribuisce a una nuova fase della politica italiana", spiega il portavoce nazionale Leoluca Orlando. "Questione etica, costi della politica, lotta contro i condannati nelle liste, coerente opposizione contro ogni conflitto di interessi e una strategia politica incentrata sul fare senza ideologie di sorta, sono questioni che stanno alla base di un simile premio elettorale", conclude Orlando.

 

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