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Matteo Leonelli
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30/05/2007 10:57
VENEZUELA

Chiusa la tv dell'opposizione
Idranti e gas contro la folla
Gli attori: "Torneremo presto"

Dalla mezzanotte interrotte le trasmissioni di Rct, l'unica tv dell'opposizione, dopo la decisione del presidente Chavez di non rinnovare la concessione. In piazza sostenitori e oppositori del governo

venezuela, chiusa la tv dell'opposizione Caracas, 28 maggio 2007 - Dalla mezzanotte locale (le 6 in Italia) la televisione dell'opposizione è stata oscurata su ordine del presidente Hugo Chavez, che dopo 53 anni non ha rinnovato la concessione.

Ed un minuto dopo la nuova televisione filogovernativa Tves - che ha preso le frequenze e, per ordine del tribunale, tutte le strutture tecniche di Rctv - ha iniziato a trasmettere con l'inno nazionale venezuelano.


Migliaia di persone hanno manifestato a Caracas contro la decisione. La polizia anti-sommossa ha disperso i dimostranti con cannoni ad acqua e lacrimogeni. Undici persone, tra poliziotti e manifestanti, sono rimasti feriti.
La fine delle trasmissioni di Radio Caracas Television è stata salutata con fuochi artificiali dai sostenitori di Chavez, che al posto della tv privata ha dato vita a un nuovo canale statale.


Negli ultimi minuti di vita, la Rct ha mandato in onda un gruppo di attori, con gli occhi che non nascondevano le lacrime, che si abbracciavano e urlavano "Libertà". Uno di loro ha dichiarato "Lunga vita al Venezuela! Torneremo presto". Poi lo schermo si è oscurato per qualche secondo ed è stato sostituito dall'insegna di Tves, il nuovo canale statale a cui è stata assegnata la frezuenza.


Repressa con l'uso di cannoni ad acqua e gas lacrimogeni una manifestazione di diverse migliaia di persone che protestavano contro la decisione del presidente Hugo Chavez di non rinnovare la concessione alla rete televisiva privata Rctv (Radio Caracas Television), vicina all'opposizione e molto popolare nel paese.
I manifestanti, fradici d'acqua, sono stati dispersi dagli idranti che hanno allagato la strada, ma si sono poi riuniti per cantare l'inno nazionale di fronte a una colonna di poliziotti anti-sommossa schierati davanti alla sede della commissione nazionale delle telecomunicazioni.


La polizia ha affermato di aver risposto con idranti e lacrimogeni a lanci di sassi e di bottiglie da parte di alcuni manifestanti. Secondo la polizia, quattro agenti sono stati leggermente feriti. Più tardi si è appreso che i feriti sono undici, tra poliziotti e manifestanti.


 Secondo la polizia, quattro agenti sono stati leggermente feriti.

 

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