La Procura incrimina Lugovoy
"Ha avvelenato Litvinenko"
La difesa: "Accuse politiche"
Mosca fa sapere però che non concederà l'estradizione per Lugovoy, che è uno dei tre uomini d'affari che incontrarono l'ex agente del Kgb nell'albergo Millennium di Londra. Litvinenko, morto per avvelenamento il 23 novembre scorso, accusò il presidente russo Putin
LONDRA, 22 maggio 2007 - La Procura britannica ha spiccato un mandato di arresto internazionale nei confronti di Andrei Lugovoi (nella foto) per l'uccisione dell'ex agente del Kgb Aleksandr Litvinenko con il polonio radioattivo.
Secondo i magistrati britannici ci sono ''prove sufficienti'' per accusare Lugovoi, uno dei tre uomini d'affari russi che l'1 novembre incontrarono Litvinenko - uno tra i piu' feroci oppositori del regime Putin - all'albergo Millennium di Londra. Il pronunciamento arriva al termine di alcuni mesi di serrate indagini condotte dalla Metropolitan Police.
Litvinenko, morto per avvelenamento radioattivo da Polonio 210, era uno stretto collaboratore del miliardario russo in esilio Boris Berezovsky. Ammalatosi il primo novembre del 2006 dopo aver incontrato altre due ex spie sovietiche, Andrej Lugovoy e Dimitri Kovtun, Litvinenko è morto in ospedale il 23 novembre.
In un'ultima intervista, Litvinenko accusò il presidente russo Putin di essere il mandante del suo omicidio. Il caso ha seriamente contribuito al raffreddamento dei rapporti bilaterali tra Londra e Mosca.
LA DIFESA
Andrei Lugovoi sostiene che la richiesta di rinvio a giudizio è "una decisione politica". L'ex agente ha sollevato dubbi sulle procedure seguite da Scotland Yard nella raccolta delle prove e ha promesso che a breve rivelerà nuovi dettagli che promette «sensazionali per l'opinione pubblica britannica e che potrebbero alterare fondamentalmente l'interpretazione che è stata data degli eventi».
L'APPELLO DI BLAIR
Il primo ministro britannico Tony Blair ha chiesto a Mosca di rispettare «la legalità» e di concedere l'estradizione di Andrei Lugovoy, affinchè possa rispondere in tribunale dell'omicidio di Alexander Livtinenko.
Il portavoce di Blair ha sottolineato «l'importante ruolo» della Russia negli affari internazionali, e l'importanza di mantenere legami politici ed economici con Mosca. Ma ha aggiunto che, dopo la decisione della procura della Corona di chiedere l'incriminazione di Lugovoy, il governo di Londra si aspetta che Mosca rispetti «la legalità».
IL NIET DI MOSCA
La Procura generale russa non procederà con l'estradizione di Andrei Lugovoi, accusato dalle autorità britanniche dell'omicidio dell'ex agente dell'Fsb Aleksandr Litvinenko. "Sotto la legge russa un cittadino della Federazione non può essere essere cosegnato a un Paese straniero". Lo ha detto Marina Gridneva, portavoce della procura generale russa.
LA VEDOVA DALL'AMBASCIATORE
Marina Litvinenko, vedova dell'ex agente del Kgb ucciso a Londra, incontrerà l'ambasciatore russo a nella capitale britannica. Lo riportano le agenzie russe. L'incontro avverrà dopo l'incriminazine di Andrei Lugovoi per avvelenamento deliberato" dell'ex spia Litvinenko.
La vedova Litvinenko per bocca del legale ha rigraziato le autorità britanniche per il lavoro compiuto.
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