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A cura di
Matteo Leonelli
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23/06/2007 23:16
ISRAELE

La Miss in bikini come spot
Scoppia la polemica in Usa

Il Consolato generale dello Stato ebraico a New York ha scelto questa immagine per promuovere un servizio sulle 'Donne delle forze armate israeliane'. L'obiettivo è rilanciare l'appeal del Paese

Gal Gadot, miss Israele 2004 New York, 22 giugno 2007 - Niente immagini di guerra, ma miss Israele 2004 in bikini stesa su un cornicione con una città ai suoi piedi (per chi guardasse le estremità inferiori, con i tacchi a spillo). E' la foto scelta dal Consolato generale a New York per promuovere un evento a metà tra l'editoriale e il turistico: l'uscita sul magazine Maxim di un servizio sulle 'Donne delle forze armate israeliane', che ha l'obiettivo di rilanciare l'appeal del Paese. E ha sollevato un vespaio di critiche tra le parlamentari di Tel Aviv.

 

Ad allargare la platea dell'evento è il New York Post. Maxi-foto in prima pagina della Miss, all'anagrafe Gal Gadot (nella foto), e un gioco di parole come titolo: 'Piece in the Mideast', che suona come 'Pace in Medio Oriente'
ma in realtà significa ''pezzo (di figliola) mediorientale''.

 

Ma c'è chi ha preso la cosa molto più seriamente. L'elenco delle critiche giunte dalla parlamentari israeliane è lungo e ripreso dallo Yedioth Ahronot. Spicca quella di Colette Avital, già Console generale a New York, che all'accusa comune di un campagna tra il troppo ammiccante e il pornografico aggiunge un'altra considerazione: "L'immagine di Israele è stata macchiata dal coinvolgimento di personalità di alto rango in scandali sessuali. Mi chiedo se il modo migliore di incoraggiare il turismo sia fare pubblicità al sesso".


Calibrando le parole, l'addetto alle pubbliche relazioni del Consolato risponde affermativamente: "Troviamo che l'immagine di Israele sia carente tra gli uomini di età compresa tra i 18 e i 38 anni - dice David Saranga al Ny Post - e abbiamo pensato di rivolgerci a loro con un'immagine che possano trovare attraente".

 

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