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Matteo Leonelli
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06/07/2007 18:09
PAMPLONA - 'LOS SANFERMINES'

Tornano a Pamplona
le tradizionali corse dei tori

Fino la 14 luglio Pamplona, capoluogo della Navarra spagnola, festeggia il suo patrono San Firmino di Amiens. In programma le tradizionali corse dei dietr ai tori che ogni anno lasciano su selciato turisti feriti e incornati

Pamplona Pamplona, 6 luglio 2007 - Tutti in fuga dietro ai tori. In Spagna, a Pamplona, sono iniziati i 'Los Sanfermines', i festeggiamenti in onore di San Firmino di Amiens. Il santo, copatrono di Navarra e patrono della città, sarà festeggiato fino la 14 luglio con le corride nella Plaza de toros, precedute dall'Encierro, letteralmente 'recinto', le spettacolari quanto pericolose corse dietro ai tori, lasciati liberi di rincorrere spagnoli e turisti per i vicoli della città vecchia. Un appuntamento che ogni anno attira in città gente da tutto il mondo.



La lunga festa di San Firmino, tanto cara ad Hemingway, che la descrisse nel suo romanzo Fiesta, è stata preceduta da una manifestazione organizzata dall'associazione animalista Peta (People for the ethical treatment of animals), che nel nome di un 'trattamento etico degli animali', ha fatto sfilare per le vie della città circa 1500 persone. I manifestanti si sono spogliati, almeno in parte, per protestare contro le corse e contro la corrida. Con corna di plastica, seni al vento e slogan come 'Feste si, corrida no' o 'toro si, toreros no', il corteo, composto da persone provenienti da tutte le parti del mondo, ha sfilato con il permesso della municipalità. Gli animalisti, fra cui una quarantina di attivisti italiani, non hanno abusato del nudo, malgrado quest'anno le autorità locali non avessero condizionato la manifestazione a un minimo di indumenti. Ma su indicazione della stessa Peta, la svestizione non è stata integrale. In un comunciato Peta ha ricordato che i tori vengono colpiti con spranghe e bastoni elettrici per spingerli a correre nella festa, mentre vengono usati vaselina per offuscargli la vista e tranquillanti.Subiscono inoltre lesioni nel cadere durante lo corsa e sbattendo contro i muri delle strette stradine.



Ma il corteo non sembra aver fatto breccia sulle migliaia di persone arrivate per prendere parte all'evento. La festa infatti è iniziata regolarmente tra docce di vino spruzzato in ogni piazza e fulard rosso fuoco al vento. Come da tradizione la corsa dei tori è iniziata con il lancio del chupinazo (il razzo) dal balcone del consiglio della città a mezzogiorno. Si concluderà solo il 14 luglio a mezzanotte. Il percorso dell'Encierro è di 800 metri. Un tratto che i tori percorrono in pochi minuti, ma più che sufficiente per far registrare come ogni anni contusi e incornati.



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