Mi6, informazioni alla Cia
su Bin Laden se non lo tortura
Secondo il quotidiano The Guardian, i servizi segreti di sua Maestà potrebbero trasmettere ai colleghi statunitensi informazioni utili per la cattura dello sceicco, ma solo se la Cia si impegnasse a non utilizzare la tortura nei confronti del saudita
Londra, 28 luglio 2007 - I servizi segreti britannici trasmetterebbero ai colleghi statunitensi informazioni utili per la cattura di Osama Bin Laden solo se la Cia si impegnasse a non utilizzare la tortura nei confronti dello sceicco saudita: è quanto pubbblica il quotidiano britannico The Guardian.
L'Mi6 era certo di essere vicino alla cattura di Bin Laden già nel 1998, e ancora nell'anno successivo: l'allora ministro degli Esteri Robin Cook diede il benestare alla cooperazione con i servizi statunitensi ma solo dietro garanzie che il trattamento riservato ai prigionieri sarebbe stato conforme alle norme umanitarie internazionali.
L'Agenzia non fornì però le necessarie assicurazioni e l'Mi6 non andò oltre, si legge in un rapporto di 75 pagine stilato dalla Commissione parlamentare britannica sui servizi, nel quale si critica la pratica statunitense della "extraordinary rendition", considerata illegale dalla Gran Bretagna.
Lo stesso Guardian rivela poi come nel 1996 il Ministero degli Interni avesse inviato una lettera a Bin Laden, allora residente in Sudan, avvertendolo che la sua presenza sul suolo britannico sarebbe risultata non gradita.
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