Berlino, 23 agosto 2007 - L'artista statunitense Jon Kessler ha "ucciso" Knut, l'orsetto bianco diventato la star dello Zoo di Berlino. In una installazione presentata da oggi al pubblico, Kessler ha inserito un piccolo fotomontaggio che ritrae Knut con un foro di proiettile sulla fronte e un rivolo di sangue che scende su tutto il corpo. L'immagine è stata attaccata col nastro adesivo su una gigantografia del presidente statunitense George W. Bush, all'altezza dell'orecchio destro.
L'immagine, spiega Kessler al sito del Tagesspiegel, allude al presidente statunitense John F. Kennedy, ucciso a colpi di arma da fuoco nel novembre del 1963. "I tedeschi amano Knut, così come gli americani amavano Kennedy", chiarisce.
L'ispirazione per il fotomontaggio, continua l'artista, gli è venuta dopo l'11 settembre e la guerra in Iraq. Il colpo alla testa di Knut è il simbolo della perdita dell'innocenza. "Knut diventa tanto più aggressivo, quanto più cresce - proprio come l'America", commenta Kessler al quotidiano berlinese.
L'opera fa parte della mostra "New York - States of Mind", che sarà accessibile da domani e con cui riaprirà i battenti, dopo una ristrutturazione durata un anno, la "Haus der Kulturen der Welt" ("Casa delle culture del mondo"), un ex centro congressi costruito esattamente cinquant'anni fa. L'edificio, a pochi passi dalla cancelleria federale, è noto per la sua particolare forma, tanto da essere stato ribattezzato dai berlinesi "ostrica incinta".
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