Il fuoco ha provocato più di 60 vittime, i roghi ora sembrano non rappresentare una minaccia per i villaggi, anche se la direzione del vento resta imprevedibile. Più di 800 vigili del fuoco e 800 militari greci, assistiti da decine di Vigili del fuoco, aerei ed elicotteri venuti dall'estero partecipano alle operazioni
Atene, 28 agosto 2007 - Gli incendi che hanno devastato la Grecia provocando più di 60 vittime continuano ad essere anche oggi "fuori controllo" ma non rappresentano "al momento" una minaccia per i villaggi più vicini alle fiamme. Lo hanno reso noto i Vigili del Fuoco locali, precisando che "per il momento non ci sono minacce per gli abitanti dei villaggi anche se la direzione del vento resta imprevedibile" e potrebbe cambiare lo status quo in pochi minuti.
Sette aerei e quattro elicotteri operano nel dipartimento di Elide, nell'ovest del Peloponneso, in cui oltre 50 persone sono state uccise dopo essere rimaste intrappolate tra le fiamme nei loro villaggi. Tre elicotteri sono sempre all'opera nel dipartimento di Arcadia (centro del Peloponneso) mentre nel sud gli incendi continuano ad essere alimentati dal vento a Taygete e nei pressi di Sparta.
"Sull'isola dell'Eubea, gli incendi bruciano foreste vicino a Marmari, Seta e Neohori", ha indicato un responsabile dei Vigili del fuoco. Ieri nuovi focolari sono stati segnalati nel dipartimento di Aitoloakarnania (ovest) e più a nord a Thesprotia, nell'Epiro e a Florina (nord-est). Più di 800 vigili del fuoco e 800 militari greci, assistiti da decine di Vigili del fuoco, aerei ed elicotteri venuti dall'estero partecipano alle operazioni contro le fiamme.
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