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Esteri

L'ANNIVERSARIO

Tre anni fa la strage di Beslan
La rabbia e lacrime delle madri

Il 1 settembre 2004 un commando di terroristi che reclamava il ritiro delle forze filo-russe dalla Cecenia circondò e sequestrò un'intera scuola: morirono 332 persone, tra cui 186 bambini

strage di beslan Beslan, 1 settembre 2007 - Una piccola folla di 3mila persone si è riunita stamane a Beslan, nella repubblica autonoma russa dell'Ossezia del Nord, davanti alla 'Scuola Numero 1' dove tre anni fa un commando di 30 militanti filo-ceceni diede vita ad una drammatica presa d'ostaggi che si concluse in un bagno di sangue, dopo il controverso blitz sferrato dai reparti speciali inviati da Mosca.

 

L'anniversario ha riaperto le ferite e la rabbia della comunità locale nei confronti del Cremlino, da sempre accusato di aver gestito in maniera disastrosa una crisi che, dopo tre giorni di altissima tensione, si concluse con la morte di 332 persone, tra cui 186 bambini.

 

Il 1 settembre 2004 un commando di terroristi che reclamava il ritiro delle forze filo-russe dalla Cecenia circondò e sequestrò un'intera scuola, la 'numero 1', nella piccola cittadina caucasica di 33mila abitanti. Mosca inviò i temuti reparti speciali 'Omon'. Le teste di cuoio decisero di lanciare l'assalto all'istituto quando gli ostaggi, oltre 400 persone tra adulti e bambini, si trovavano ancora prigionieri dei militanti all'interno della palestra. La carneficina è stata archiviata da un'inchiesta militare ufficiale che ha giudicato «corretto» l'operato delle unità speciali russe.

 

Un video amatoriale, spuntato un mese fa e sino ad allora rimasto inedito, ha documentato le fasi in cui i reparti speciali 'Omon' si apprestavano, il 3 settembre 2004, a sferrare il blitz decisivo per lo sgombero della scuola. Dalle immagini si evince che l'azione di forza per togliere l'assedio dei separatisti è avvenuta ben prima di quanto ufficialmente dichiarato dalle autorità militari. Il video sembra avvalorare le tesi sostenute dai testimoni e dai familiari delle vittime, secondo cui le truppe inviate dal Cremlino sarebbero responsabili delle prime due esplosioni che fecero scoppiare l'inferno all'interno dell'edificio scolastico.

 

Finora la linea mantenuta dagli ufficiali militari russi è stata che i separatisti filo-ceceni avrebbero causato le due deflagrazioni, facendo detonare le bombe all'interno della palestra. Ma nel filmato, si vede una densa colonna di fumo che si leva all'esterno dell'edificio scolastico, mentre si sentono, distintamente, gli spari di un intenso conflitto a fuoco tra teste di cuoio 'Omon' e militanti. Più avanti nello stesso video, girato con una handy-cam, si sente la voce di due genieri dell'esercito che, durante una breve conversazione, escludono che gli ordigni di fabbricazione artigianale dei sequestratori possano aver causato le due forti esplosioni iniziali.

 

FOTO DEL GIORNO

Cecilia Sarkozy

La vignetta satirica
apparsa su 'Le Monde'

'Le Monde' ironizza sulla crisi dei raccolti francesi. Sarkozy, raffigurato come Luigi XVI, dice: "''Bisogna rientrare, i francesi ci aspettano, il pane aumenterà". Cécilia, vestita da Maria Antonietta risponde con la celebre frase: "Date loro delle brioches''