Ginevra, 2 settembre 2007 - Il negoziatore americano Christopher Hill ha annunciato che la Corea del Nord ha accettato di smantellare tutti gli impianti nucleari entro la fine dell'anno, rinunciando allo sviluppo dell'energia atomica.
Dopo aver già chiuso ed iniziato i lavori di smantellamento del reattore di Yongbyon (principale centrale nucleare del Paese; nella foto), in virtù dell'accordo sottoscritto a Pechino lo scorso 13 febbraio nel quadro dei 'colloqui a 6' sul nucleare (Usa, Cina, Russia, Giappone e le due Coree), Pyongyang si è impegnata a fornire la lista completa dei suoi programmi atomici.
Secondo quanto ha riferito Christopher Hill, capo negoziatore Usa sul dossier nucleare nordcoreano, la delegazione del regime ha accettato - al termine di due giorni di colloqui a Ginevra, in Svizzera - di porre fine ad ogni progetto per lo sviluppo dell'energia atomica.
Il capo negoziatore americano ha dichiarato che i dettagli dell'importante accordo raggiunto a Ginevra tra Washington e Pyongyang - che in un certo modo ridisegna l'assetto geopolitico sullo scacchiere asiatico - saranno finalizzati nel corso di un nuovo round dei 'colloqui a 6' sul nucleare.
La riunione, ha precisato Hill, si terrà entro la fine del mese a Pechino.
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