Il nuovo ordigno è una "vacuum bomb", che rientra nella classe di armi definite "termobariche". Intanto il premier russo Mikhail Fradkov ha rimesso oggi il mandato: Putin, che ha accettato le sue dimissioni e ha indicato come nuovo capo del governo Viktor Zubkov
Roma, 12 settembre 2007 - Nel giorno del test della sua "superbomba", la Russia cambia governo. Il premier russo Mikhail Fradkov ha rimesso oggi il mandato nelle mani del presidente, Vladimir Putin, che ha accettato le sue dimissioni e ha indicato come nuovo capo del governo Viktor Zubkov.
Putin ha intanto invitato Fradkov a continuare a svolgere le proprie mansioni fino a quando la Duma (Camera bassa del parlamento) non confermerà il successore a capo dell'esecutivo.
Il capo del Cremlino, accettando le dimissioni, ha fatto notare che il Paese si sta avvicinando a un intenso periodo elettorale.
E tutto questo nel giorno in cui Mosca ha mostrato al mondo i suoi muscoli con "superbombe" convenzionali ma potenti quanto le atomiche e capaci di fare danni considerevoli. Il nuovo ordigno sperimentato dalla Russia questa notte è stato definito il più potente delle bombe convenzionali.
Per quel che se ne sa si tratta di una "vacuum bomb", che rientra nella classe di armi definite "termobariche". Il funzionamento della bomba prevede una prima esplosione che disperde una nube di polveri o di un liquido altamente volatile (un esplosivo o polvere di metallo). In questa nube, il liquido si miscela con l'ossigeno atmosferico, che viene poi fatto deflagrare con una seconda carica esplosiva. La bomba è innescata con un lancio o attraverso il fuoco.
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