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Esteri

INFERNO IN BIRMANIA

Rivelazione choc: "In migliaia
rinchiusi in un gulag segreto"

Lo rivela il Times online: l'ex sede dell'Istituto di Tecnologia sarebbe stata trasformata in una prigione dove sarebbero stati richiusi e vessati migliaia di manifestanti e monaci buddisti scomparsi  Commenta la notizia

Monaci buddisti in piazza Yangon, 3 ottobre 2007 - Nelle stesse ore in cui l'inviato dell'Onu in Birmania, Ibrahim Gambari, ha condotto il suo difficile tentativo di mediazione tra la giunta birmana e l'opposizione al regime militare, sono emerse nuove notizie sull'esistenza nel Paese di veri e propri gulag, dove sarebbero stati rinchiusi migliaia di cittadini.

Secondo quanto riferisce oggi il quotidiano 'Times' nella versione online, l'ex sede dell'Istituto di Tecnologia del governo sarebbe stata trasformata in un gulag segreto, dove sarebbero stati richiusi e vessati migliaia di manifestanti e monaci buddisti scomparsi.


Secondo fonti della diplomazia occidentale e del governo birmano, l'Istituto di Tecnologia sarebbe diventato un campo di concentramento per almeno 1.700 vittime dell'ultima represisone voluta dalla giunta militare al potere al fine di soffocare i ripetuti appelli per la democrazia.


L'esistenza del gulag, riferisce il quotidiano britannico, rappresenterebbe anche una risposta alle domande sulla sorte di migliaia di monaci, attivisti per la democrazia e giornalisti la cui scomparsa è stata denunciata da tempo ed è diventata sempre più sospetta.


Ma nonostante l'attenzione della comunità internazionale alla drammatica situazione in Birmania, ricorda ancora il Times, la dura repressione imposta dalla giunta al potere resta priva di documentazione certa. Allo stato attuale gli unici dati ufficiali parlano infatti di 13 persone uccise.

 

Un bilancio chiaramente diverso da quello supposto da fonti occidentali. "Pensiamo che almeno 30 persone siano state uccise e 1.400 arrestate", ha detto il ministro degli Esteri australiano, Alexander Downer. "Si tratta di un regime brutale, lo abbiamo visto al lavoro nei giorni scorsi", ha aggiunto.

  • 03/10/2007 14:55

    ci hanno sempre parlato dei campi di sterminio tedeschi degli orrori del nazismo...e dei gulag? delle foibe? e adesso delle corriere birmane, NON SE NE PARLA? dove sono le bandiere della pace?? sotto naftalina?? ci sono morti di serie A e di serie B...come sempre
  • 04/10/2007 07:26

    Possibile che il nostro governo non faccia nulla per la Birmania sia in proprio che attraverso la Nato o l'ONU?
  • 06/10/2007 14:17

    Mentre il Mondo resta a guardare, chi si batte per i "Diritti Umani" e per la propria libertà viene schiacciato e isolato. Tutto questo é assurdo. I "famosi pacifisti" non scendono in campo, certo, non posso andare contro "bandiera rossa". Nemmeno il Vaticano si scosta più di tanto. Vergognoso. E pensare che il colore di quelle tonache tende al rosso, non sono nemmeno solidali per colore. Speriamo resti loro impresso cosa significhi "regime politico-comunista"
  • Sono presenti 3 commenti
 

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