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Esteri

L'INFERNO NELL'EX BIRMANIA

Mondo in piazza a fianco dei monaci
Il regime annuncia: 404 rilasciati

Amnesty international ha organizzato per oggi cortei in decine di città con lo slogan "Il mondo sta guardando". Secondo gli oppositori in esilio sarebbero state uccise almeno 200 persone. Usa, Francia e Gran bretagna hanno fatto circolare una bozza di condanna dell'Onu Commenta

Monaci buddisti in piazza Londra, 6 ottobre 2007 - Manifestazioni e raduni di protesta contro la giunta militare al potere in Birmania si svolgeranno oggi in decine di città. "Il mondo sta guardando" lo slogan scelto da Amnesty International che ha organizzato marce di protesta in Asia, Europa, Australia Stati Uniti e Canada.


A Londra i manifestanti, che indosseranno fasce color ruggine come le tonache dei monaci buddisti, diventate il simbolo della rivolta pacifica antigovernativa delle scorse settimane, si ritroveranno davanti ai cancelli di Downing Street e confluiranno poi in un raduno a Trafalgar Square.


In centinaia hanno sfilato per le strade di Melbourne in Australia sventolando striscioni con la scritta "Basta spargimento di sangue". Piccoli gruppi di circa 50 persone sono scesi in piazza a Bangkok, Thailandia; mentre a Kuala Lumpur, in Malesia, circa 300 persone hanno partecipato ieri sera ad una veglia al lume di candela davanti alle Torri gemelle Petronas.

 

BONZI RILASCIATI

La giunta militare del Myanmar annuncia di aver rilasciato 404 dei 513 monaci che sono stati ufficialmente arrestati a partire dal 26 settembre scorso. Lo riporta il quotidiano «La Nuova Luce del Myanmar», organo ufficiale della dittatura militare, specificando che sono state rilasciate anche le 30 donne che erano state arrestate nelle retate scattate in 18 monasteri buddisti durante la sanguinosa repressione del movimento di protesta pacifica guidata dai monaci.

Una repressione in cui, secondo fonti dell'opposizione in esilio, sarebbero state uccise almeno 200 persone, mentre la giunta continua a parlare solo di 10 vittime. Nei giorni scorsi i militari avevano dichiarato che sono state arrestate in tutto 2093 persone, delle quale 692 sarebbero state rilasciate.



LA BOZZA DI RISOLUZIONE DELL'ONU

Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna hanno fatto circolare questa notte al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite una bozza di dichiarazione nella quale si condanna la "repressione violenta" delle recenti proteste anti-governative da parte della giunta al potere in Birmania. 

 "Il Consiglio di sicurezza - si legge nella bozza - condanna la repressione violenta di manifestazioni pacifiche da parte del governo della Birmania". Membri permanenti dell'organismo Onu, nel progetto di dichiarazione Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna stigmatizzano inoltre "l'impiego della forza contro personalità e istituzioni religiose".

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