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Esteri

TENSIONE IN PAKISTAN

Scontri tra ribelli e forze di sicurezza
al confine con l'Afghanistan: 26 morti

Sangue nel cuore delle zone tribali in cui, secondo gli Stati Uniti, al Qaida e i talebani hanno ricostituito le loro forze, malgrado la presenza di 90mila soldati pachistani. Quattro civili, fra i quali tre donne, hanno perso la vita

Pervez Musharraf Miran Shah (Pakistan), 7 ottobre 2007 - Almeno 26 persone, tra cui quattro civili, sono state uccise nei combattimenti tra ribelli e forze di sicurezza pachistane nelle zone tribali del nordovest del Paese, vicino alla frontiera con l'Afghanistan. Lo hanno indicato esercito e abitanti.

 

Gli scontri, che hanno inoltre provocato quindici feriti, sono scoppiati nel Nord Waziristan, il cuore delle zone tribali in cui secondo gli Stati Uniti al Qaida e i talebani hanno ricostituito le loro forze, malgrado la presenza di 90mila soldati pachistani. Le forze di sicurezza hanno lanciato un attacco contro sospetti covi di presunti militanti islamici, in una zona montuosa vicino alla località di Mir Ali, nel Nord Waziristan: lo ha indicato il portavoce dell'esercito, il generale Waheed Arshad. Almeno venti ribelli e due soldati sono morti, ha chiarito. Quattro civili, fra i quali tre donne, hanno perso la vita nei combattimento, hanno indicato residenti locali.

 

L'esercito ha sferrato l'attacco in rappresaglia a quelli nella notte contro convogli militari che hanno ucciso due soldati e ne hanno ferito altri trenta, ha spiegato l'ufficiale generale. Il capo dello stato pachistano Pervez Musharraf (nella foto), che ieri si è affermato nell'elezione presidenziale, ha garantito la settimana scorsa che non ci sono basi permanenti di al Qaida nel suo Paese. Ha tuttavia ammesso che estremisti islamici legati a questa organizzazione si rifugiano nelle zone tribali al confine con l'Afghanistan.

 

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