E' quanto emerge da testimonianze rilanciate dal Sunday Times. "La giunta militare al potere spera di rendere impossibile un calcolo del numero delle persone uccise nelle violenze delle ultime settimane" Commenta
Roma, 7 ottobre 2007 - Un numero imprecisato di cadaveri sarebbe stato cremato in un forno gestito dall'esercito birmano alle porte della ex capitale Rangoon: è quanto emerge da una serie di testimonianze, rese a diplomatici e volontari internazionali e rilanciate oggi dal Sunday Times.
Secondo il settimanale britannico, nell'ultima settimana diversi testimoni hanno notato un via vai di camion militari che in una zona nord-orientale della città trasportavano misteriosi carichi coperti da teloni. Di notte, dai camini del forno si sarebbe continuamente levato del fumo.
Attraverso la pratica delle cremazioni - si legge sul sito online del Sunday Times - la giunta militare al potere in Birmania spera di rendere impossibile un calcolo del numero delle persone uccise nelle violenze delle ultime settimane. Per diversi giorni, le principali città della Birmania sono state attraversate da cortei di protesta contro il governo. Ad alimentare la crisi politica nel Paese asiatico hanno contribuito i forti aumenti del prezzo della benzina introdotti nell'agosto scorso.
Secondo un bilancio fornito da alcuni gruppi dissidenti, a perdere la vita negli scontri con militari e poliziotti sono stati 200 manifestanti. Finora, il governo ha parlato di 'soli' dieci morti.
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