Roma, 15 ottobre 2007 - I pigmei della tribù Mbendjele Yaka, che vivono nella foresta pluviale della Repubblica democratica del Congo, usano sofisticati strumenti satellitari per tutelare i loro siti sacri dai bulldozer delle aziende di legname.
Stando a quanto scrive oggi il quotidiano britannico Telegraph, i pigmei utilizzano il Global Positioning System per localizzare e trasmettere all'azienda tedesca attiva nella foresta, 'Congolaise industrielle des bois (Cib)', il sito sacro da proteggere. La società utilizza quindi l'informazione per tracciare una mappa delle zone da tutelare.
Il Telegraph sottolinea che si tratta della prima volta che le comunità locali vengono consultate da un'azienda per scongiurare la distruzione dei loro luoghi più sacri.
"Potrebbe sembrare un'alleanza improbabile - ha detto il direttore dell'associazione ambientalista 'Tropical forest trust', Scott Poynton - ma l'azienda merita fiducia per aver creato un precedente nell'utilizzo sostenibile delle foreste, in cui vengono riconosciuti i diritti delle popolazioni indigene".
Nella foto: un pigmeo con un gps in mano
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