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Esteri

DOPO IL NOBEL

Al Gore: "Non mi candiderò alla Casa Bianca"

Fresco vincitore del premio assegnatogli per la Pace, l'ex vice di Bill Clinton ha posto fine a tutte le voci che lo volevano pronto a candidarsi alle presidenziali Usa dell'anno prossimo.

Al gore Oslo, 17 ottobre 2007 - L'ex vice presidente americano Al Gore, fresco vincitore del premio Nobel per la Pace 2007, ha posto fine a tutte le illazioni sul suo conto escludendo categoricamente una propria tardiva entrata nell'agone elettorale, e smentendo così qualsiasi proposito di puntare a una candidatura per le presidenziali Usa dell'anno prossimo.

 

L'ipotesi era stata ventilata da più parti, e da alcuni anche caldeggiata, sull'onda della popolarità riacquisita da Gore in seguito all'ottenimento del Nobel, pur condiviso con il Comitato dell'Onu sui Mutamenti Climatici o Ipcc, conquistato come riconoscimento del suo impegno ambientalistico, che gli era valso tra l'altro pure un Oscar per la documentaristica.

Intervistato dall'emittente televisiva norvegese 'Nrk', alla domanda se il recentissimo Nobel influirà sulle sue scelte future e su un eventuale ritorno alla politica attiva, Gore non ha avuto esitazioni: "Non ha alcun progetto per ricandidarmi di nuovo a una qualche carica, e quindi, nel contesto delle elezioni presidenziali americane, non mi ci vedo proprio", ha risposto.

L'ex vice di Bill Clinton fu sconfitto di strettissima misura da George W. Bush nel 2000, quando l'attuale capo della Casa Bianca s'impose soltanto al termine di un contestato riconteggio dei voti in Florida, peraltro interrotto in seguito a un'ordinanza della magistratura.

Quanto al premio, Gore ha sottolineato che il fatto di esserselo visto assegnare insieme all'Ipcc è stato per lui "un grande onore". È stata la prima intervista televisiva rilasciata dall'ex numero due dell'amministrazione Usa dall'assegnazione del riconoscimento, venerdì scorso.










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