Fra loro anche un celebre comico, noto per sketch satirici nei confronti della giunta militare al potere. Erano stati tutti arrestati durante la sanguinosa repressione delle protesta guidate dai monaci buddisti. Con la loro liberazione sono 120 gli oppositori finora scarcerati
RANGOON, 1 novembre 2007 - Sono stati liberati questa mattina, dopo circa un mese di detenzione, trentadue oppositori birmani, fra cui un celebre comico, membro del trio dei ''Freres Moustache'' (Fratelli baffoni), noto per sketch satirici nei confronti della giunta militare al potere. Ad annunciarlo è un portavoce della Lega nazionale per la democrazia (Lnd), il partito della leader dissidente e Premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi.
Oltre al comico Par Par Lay, 59 anni, sono stati scarcerati dalla giunta 31 membri dell'Lnd, tutti nella regione di Mandalay, nel centro della Birmania. Erano stati tutti arrestati durante la sanguinosa repressione di fine settembre delle grandi manifestazioni di protesta guidate dai monaci buddisti.
La loro liberazione - con loro sono circa 120 gli oppositori finora scarcerati -, arriva a pochi giorni dall'annunciata seconda visita in Birmania a partire da sabato dell'inviato speciale dell'Onu, Ibrahim Gambari. Restano tuttora in carcere almeno 100 membri dell'Lnd, fa sapere il partito di opposizione.
Quanto a Par Par Lay, tanto lui quanto suo cugino Lu Zaw, 54 anni, entrambi membri dei Freres Moustache, hanno trascorso circa sei anni in carcere per aver convocato una manifestazione d'opposizione nel 1996 davanti alla casa di Aung San Suu Kyi. Par Par lay era stato arrestato l'ultima volta l'ultimo 25 settembre.
E' la prima militare spagnola ad aver posato 'senza veli' per la copertina della rivista "Interviù". "Il reportage ha fatto scalpore nella mia caserma, i miei compagni sono entusiasti", racconta