Città del Messico, 3 novembre 2007 - Un milione di persone sono rimaste vittime dell'inondazione che ha colpito lo Stato di Tabasco, nel sud est del Messico. Tutto il Paese si sta mobilitando per fare fronte all'emergenza. Il governatore di Tabasco, Andres Granier Melo, ha detto che "la situazione è un disastro totale", mentre il presidente messicano Felipe Calderon, in visita nella regione, ha garantito il pieno sostegno del governo centrale agli sfollati.
L'80 per cento di Tabasco, il cui territorio è grande quanto il Belgio, è sotto l'acqua. Le strade della capitale Villahermosa si sono trasformate in canali. La città è rimasta completamente paralizzata e il centro storico è stato sgombrato la scorsa notte dall'esercito, mentre decine di residenti sono fuggiti dopo che il fiume Grijalva ha rotto gli argini.
Anche nel Chiapas 100mila persone sono state colpite dall'inondazione, la peggiore negli ultimi 50 anni. Il presidente Calderon ha mobilitato l'esercito e la polizia federale per impedire atti di sciacallaggio. La marina ha già garantito gli approvvigionamenti di Villahermosa, e degli aerei da trasporto C-130 da ieri portano medicinali e beni di primo soccorso da Città del Messico.
Il presidente si è appellato alla generosità dei messicani, per fare fronte a una "delle più gravi catastrofi naturali ella storia del Messico".
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