• CINEMA
  • BENESSERE
  • INCONTRI
Mooovie
Dieta Club
trova l'anima gemella
        

Leggi il giornale         Prova GRATUITA
Scopri le nostre edizioni locali

Esteri

LA MECCA DEL CINEMA

Hollywood, in sciopero gli sceneggiatori

Salta la trattativa sulla revisione dei diritti d'autore. L'ultimo sciopero, nel 1988, durò 5 mesi e costò centinaia di milioni di dollari

hollywood Los Angeles, 5 novembre 2007 - Ha avuto inizio poco dopo la mezzanotte americana (le sei del mattino in Italia) lo sciopero degli autori di Hollywood che minaccia di paralizzare la capitale mondiale del cinema. Dopo il fallimento dei negoziati dell'ultimo minuto avviati tra il sindacato di settore e i grandi studios televisivi e cinematografici, rappresentati dall'Alliance of Motion Picture and Television Producer, gli scrittori che creano show, serie televisive e film hanno posato la penna in tutti gli Stati Uniti.

 


Questa mattina alle nove (le tre italiane) centinaia di autori hanno iniziato a marciare di fronte al Rockefeller Center di New York, che ospita una grande concentrazione di sedi di televisioni e compagnie di produzione. La manifestazione di protesta proseguirà fino alle ore 13.

 

Come riportato dal New York Times, in gioco c'è il contratto di categoria, scaduto mercoledì scorso dopo tre mesi di aspre contese per il rinnovo: il sindacato chiede stipendi più alti per film e show televisivi venduti in dvd, e quote maggiori sui profitti derivanti dai prodotti scaricabili da Internet.

 

L'astensione minaccia di compromettere nell'immediato la produzione di programmi quotidiani come il "David Letterman Show" e l'analogo programma di intrattenimento condotto da Joh Stewart, che si avvalgono largamente del supporto di autori per la stesura di monologhi e battute satiriche. Se poi lo sciopero si protrarrà più a lungo, potrebbe portare alla sospensione di soap opera e serie Tv, e addirittura bloccare la produzione di film già in lavorazione.

 

L'ultimo sciopero analogo risale al 1988, che durò cinque mesi e costò all'industria del cinema 500 milioni di dollari.










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro

 

Cerca  su Quotidiano.net nel Web

FOTO DEL GIORNO

Pamela, coniglietta su Playboy

PLAYBOY NELLE BASI USA

Il Pentagono dà l'ok: sì alla vendita di alcune riviste hard nelle basi americane. Insorgono i conservatori: "Un'offesa e un pericolo per le nostre soldatesse"

LEGGI LA STORIA

FOTO Il calendario 2008 di Playboy