Santiago del Cile, 14 novembre 2007 - E' di almeno due morti ed oltre un centinaio di feriti, di cui due in gravi condizioni, il bilancio di un terremoto che ha colpito il nord del Paese:lo hanno annunciato le autorità, secondo le quali centinaia di case sarebbero statedanneggiate dalla scossa.
La fonte ha escluso qualsiasi rischio di onda anomala: il sisma infatti avrebbe avuto epicentro in corrispondenza della cordigliera andina e non in mare, come riferisce il quotidiano cileno El Mercurio; il terremoto, di magnitudo 7,7, è stato però avvertito anche nella capitale Santiago, 1.260 chilometri più a sud. Alla prima, forte scossa, ne sono seguite altre, tra cui tre di una magnitudo superiore a 5 gradi.
Secondo i dati dell'istituto geologico statunitense, l'epicentro è stato localizzato a circa 50 chilometri di profondità, circa 160 chilometri a nord di Antofagasta e 100 chilometri a nordest di Calama:in entrambe le località, il terremoto ha causato l'interruzione dell'energia elettrica e danni strutturali a diversi edifici, così come a Maria Magdalena e a Chuquicamata.
La località più colpita appare quella di Tocopilla, dove si sono registrati i morti - due donne - e numerosi feriti e dove il 30% delle abitazioni sarebbe a rischio di crollo: tuttavia, secondo le autorità, non è ancora stato possibile contattare via radio alcune delle zone più isolate. Il sisma è stato percepito - oltre che in quasi tutto il Cile - anche nella città brasiliana di San Paolo.
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